News e Eventi

Aeroporti, grifoni e autorità

Un paio di mesi fa pubblicammo su un quotidiano online locale un preoccupato articolo a seguito del rilascio di un buon numero di grifoni all’interno di una riserva naturale, ma entro il raggio di 13 km dall’aeroporto di Alghero. L’ENAC dapprima aveva negato l’autorizzazione, prevista dall’art. 711 del Cod. Nav.,salvo poi negoziare con i promotori del progetto e approvarlo in dimensioni ridotte. I dettagli dell’operazione sono disponibili nell’articolo cui si fa riferimento. Seguirono una serie di commentipiù o meno dello stesso tono, proposti anche da fonti autorevolissime.

A distanza di tempo, e placatesi molte delle polemiche che seguirono l’articolo, desideriamo tornare sulla questione per affrontare alcuni aspetti a nostro avviso significativi.

“Le leggi son, ma chi pon mano ad esse?”scriveva Dante, ed in effetti la prima sconcertante constatazione è stata che degli artt. 707 e 711 e delle mappe di vincolo in essi previste nessuno sapeva nulla. Non i promotori del progetto, non l’Europa che lo finanzia, né alcuna delle autorità che, sedute intorno a un tavolo in conferenza dei servizi, lo hanno approvato senza muovere alcun rilievo. Neppure l’amministrazione comunale che quelle mappe detiene ed addirittura rende disponibili sul proprio sito web istituzionale.

Quanti comuni aeroportuali si trovano in questa situazione? Quante autorità locali semplicemente ignorano il problema? Ci piacerebbe conoscere in proposito il parere dell’ANCAI (Associazione Nazionale Comuni Aeroportuali Italiani).

La seconda questione è a nostro avviso ancora più sconcertante e riguarda l’apertura di una trattativa tra l’Autorità aeronautica e i promotori del progetto. Il risultato è stato un compromesso al ribasso (14 grifoni anziché 60) ma il punto non è questo. Lo è invece il fatto che sia passato il pericoloso precedente che in materia di sicurezza si possa trattare, e che quindi non esistono più materie non negoziabili quali, in questo caso, una deroga alla normativa che l’ENAC stesso aveva emanato e un aumento oggettivo dell’indice di rischio,che con tanta fatica l’aeroporto aveva ridotto.

Perché l’ENAC si è rimangiato il suo parere negativo? Voci attendibili parlano di un finanziamento del progetto che sfiora i due milioni di Euro, per tacere della figuraccia a livello internazionale a fronte della bocciatura dell’iniziativa per la mancata conoscenza della normativa da parte di enti pubblici, università e amministrazioni varie. Non è difficile perciò supporreche si siano mosse forze tali da spingere alla più classica delle soluzioni all’italiana.

Tuttavia se oggi si è negoziato sui grifoni, chi ci dice che un domani non si possa farlo,per i più disparati interessi, anche per le discariche, per gli allevamenti, le colture intensive, le itticolture ed ogni altra fonte attrattiva nei pressi di un aeroporto?

Speriamo resti un caso isolato.

 
I bird strike scompaiono ancora dal rapporto ANSV 2017 sulla sicurezza dell’aviazione civile

L’ANSV ha recentemente diffuso il rapporto 2017 sulla propria attività e sulla sicurezza dell’aviazione civile italiana. In detto rapporto, così come in quello relativo all’anno 2016, non vengono menzionati i bird strike come fenomeno che impatta sulla sicurezza. L’ANSV giustifica tale scelta con il fatto che l’Agenzia prende in considerazione solo gli impatti che abbiano effettivamente prodotto dei danni agli aeromobili.

Peraltro in almeno un caso si è verificato un effettivo danno ad un aeromobile: il 28 Gennaio 2017 infatti un B777 della Pakistan International Airlines a Malpensa avrebbe subito un lieve danno all’impennaggio di coda, a causa dell’impatto con un volatile “o altro oggetto” (a bird or some other object impacted the aircraft shortly before landing in Milan and caused minor damage to the tail of the aircraft, fonte: Avherald.com). Il fatto che in alternativa si ipotizzi l’impatto con un oggetto non identificato dovrebbe allora far figurare l’evento come un impatto con aeromobile a pilotaggio remoto(i c.d. droni). Tuttavia non vi è traccia del fatto né in un elenco dei bird strike (come detto inesistente) né nel riepilogo delle segnalazioni sui “droni”.

Inoltre si sono verificate almeno due ingestioni di volatili in un motore ad Alghero (14.11.2017) ed a Napoli(3 Maggio 2017), ed è difficile pensare che non abbiano causato danni.


 
Pubblicato il rapporto d’inchiesta dell’incidente Airasia del 2017

L’Autorità aeronautica australiana ha pubblicato il rapporto finale d’inchiesta relativo all’evento occorso ad un A330 dell’Air Asia in decollo notturno dal Gold CoastAirport (Queensland). Nella circostanza un motore aveva ingerito uno o più volatili ed emetteva fiamme costringendo l’equipaggio a dirottare in emergenza su Brisbane dove atterrava con un solo motore e sovrappeso.

http://www.atsb.gov.au/media/5774249/ao-2017-070-final.pdf

 
Workshop sul wildlife strike a Cagliari organizzato da IFSC e SOGAER

Il giorno 15 Maggio 2018 si è tenuto presso l’aeroporto di Cagliari un workshop sul wildlife strike organizzato dall’Italian Flight SafetyCommittee (IFSC) e dalla locale società di gestione aeroportuale (SOGAER).

All’importante convegno ha partecipato come relatore il Dr. Valter Battistoni, gestore di questo sito internet, il quale ha presentato una relazione dal titolo: “Danni da bird strike: chi ne risponde?”

Le presentazioni possono essere scaricate qui.


 
Eventi rilevanti del trimestre Aprile - Giugno 2018

L’aspetto più rilevante che emerge dall’analisi degli eventi del secondo trimestre del 2018 è senza dubbio la presenza di quattro casi (1 Maggio, 5 Maggio, 6 Maggio e 3 Giugno) nei quali dopo un impatto con volatili il volo è proseguito “in assenza di parametri anormali”. Salvo poi rientrare all’atterraggio, o dirottare su altro aeroporto, e magari scoprire danni rilevanti a un motore o altre anomalie che non consentono la ripresa del volo con lo stesso aeromobile. Di converso, vi sono numerosi casi nei quali invece l’equipaggio rientra immediatamente a titolo precauzionale. Abbiamo speso in passato molte parole su questo argomento: rimandiamo perciò al commento che abbiamo pubblicato sul sito aerohabitat.eu, che cortesemente lo ha ospitato, a proposito dell’evento più significativo dei quattro citati e che oltretutto riguarda una compagnia aerea italiana.

http://www.aerohabitat.eu/news/dettaglio/archivio/2018/maggio/article/impatto-volatili-airbus-330-200-alitalia-decolla-da-rio-de-janeiro-e-rientra-dopo-due-ore

L’altro evento particolarmente significativo è quello occorso a Bilbao il 6 Maggio riguardante il distacco di parti metalliche di un aeromobile e la loro caduta al suolo a seguito dell’impatto con un grifone, con pericolo per le persone. Anche di questo fatto si è parlato molto e rimandiamo perciò all’articolo di questa stessa pagina con tutti i particolari e i commenti.  

Infine l’evento del 25 Aprile ad Al Hoceima: in questo caso si tratta di un inconveniente(incidente?) indotto dalla presenza di volatili in pista e della manovra per evitarli.

  • 31 Marzo - Montreal
    Air Canada A320, durante la salita iniziale subisce un impatto con probabile ingestione nel motore destro; l’equipaggio dichiara emergenza e rientra all’atterraggio 20’ dopo il decollo;

  • 1 Aprile - Cluj, Blueair B737
    durante la salita iniziale il motore sinistro ingerisce un grosso volatile ed inizia a vibrare vistosamente; l’equipaggio spegne il motore e rientra all’atterraggio circa 30 minuti dopo il decollo

    (Il motore dopo l’ingestione; foto tratta da Avherald.com)
  • 4 Aprile - Bratislava
    Silk Way Airlines Ilyushin Il 76, durante la salita iniziale il motore n. 4 ingerisce un volatile; l’equipaggio rientra all’atterraggio dopo aver consumato carburante circa 3h 20’ dopo il decollo;

  • 6 Aprile - Porto Santo (Portogallo)
    TAP A319, durante l’avvicinamento un motore ingerisce un volatile; volo successivo cancellato;

  • 16 Aprile - Charlotte (NC)
    American Airlines A330, bird strike durante l’avvicinamento;

  • 18 Aprile - Nashville (TN)
    Southwest B737, durante la salita iniziale il motore sinistro ingerisce un uccello ed inizia a vibrare; rientro immediato 15’ dopo il decollo;

  • 25 Aprile - Al Hoceima (Marocco)
    Royal Air Maroc ATR42, in corto finale il pilota vede uccelli in pista e decide di riattaccare; tuttavia l’aeromobile ha un forte impatto col terreno prima di riprendere quota; Dopo l’atterraggio vengono riscontrati dei danni che impediscono l’effettuazione del volo di ritorno;

  • 28 Aprile - Salt Lake City (UT)
    Delta B737, in finale impatta con un volatile che danneggia le luci di atterraggio di sinistra e lascia tracce di sangue sul motore sinistro;

  • 28 Aprile - DesMoines (IA)
    American A320, in finale a 7 NM dalla pista impatta con un grosso volatile che danneggia il radome;

  • 30 Aprile – Madrid
    Air Europa B737, durante l’avvicinamento impatta con uno stormo di uccelli che causano ammaccature varie;

    (Il 737 di Air Europa al gate; foto tratta da Avherald.com)
  • 1 Maggio – Rio de Janeiro
    Alitalia A330, durante la salita iniziale impatta con un volatile; in assenza di indicazioni anormali l’equipaggio decide di proseguire il volo ma circa un’ora dopo opta per un rientro allo scalo di partenza; per un nostro commento sull’evento:
    http://www.aerohabitat.eu/news/dettaglio/archivio/2018/maggio/article/impatto-volatili-airbus-330-200-alitalia-decolla-da-rio-de-janeiro-e-rientra-dopo-due-ore
  • 1 Maggio - Anversa
    VLM Airlines Slovenia Fokker F50, durante la salita iniziale un volatileimpatta sul parabrezza e lo danneggia; l’equipaggio decide per un rientro immediato 10’ dopo il decollo; l’aeromobile non ha potuto proseguire il volo;

  • 5 Maggio – Dunedin (Nuova Zelanda)
    Air New Zealand A320, durante la salita iniziale impatta con un volatile; l’equipaggio decide di proseguire il volo ma in seguito dirotta su un altro aeroporto; l’aeromobile non ha potuto proseguire il volo;
  • 5 Maggio – Minorca
    EasyJet A319, durante la salita iniziale un motore ingerisce un uccello e subisce danni; l’equipaggio decide per un rientro immediato 25’ dopo il decollo; l’aeromobile non ha potuto proseguire il volo e il volo è stato cancellato;
     
  • 6 Maggio – Bilbao
    Vueling A320, durante l’avvicinamento finale a circa 2 NM dalla pista il motore sinistro ingerisce un grifone(Gyps fulva); l’impatto causa il distacco di parti metalliche del motore e la conseguente caduta, unitamente a resti del volatile su un terreno sottostante al sentiero di atterraggio; alcune persone riferiscono di essere state sfiorate da parti metalliche in caduta; altri testimoni riferiscono che il grifone colpito faceva parte di un piccolo stormo di 6 o 7 esemplari che volavano in cerchio nella zona;
    http://www.preferente.com/noticias-de-turismo/partes-del-fuselaje-de-un-avion-y-del-buitre-que-lo-destrozo-caen-sobre-vecinos-de-bilbao-276134.html
  • 6 Maggio – Uruapan (Messico)
    Volaris A320, durante la salita iniziale un volatile impatta sul radome; in assenza di parametri anormali l’equipaggio decide di proseguire il volo fino a destinazione; danni lievi;

  • 7 Maggio – Salt Lake City (UT)
    Delta B767, durante l’avvicinamento finale impatta con un volatile; l’aeromobile non ha potuto effettuare la tratta successiva;

  • 7 Maggio – Harare (Zimbabwe)
    KeniaAirways ERJ 190, bird strike al decollo con ingestione; rientro immediato; due fan blades danneggiate e sostituite;

  • 8 Maggio – Kish Island (Iran)
    Kish Air A321, durante la corsa di decollo investe una gazzella (presumibilmente Gazellasubgutturosa) che causa un’ammaccatura nella presa d’aria del motore sinistro e il danneggiamento di alcune fan blades; il decollo viene interrotto alla velocità di 92 kts;

    (Il motore dopo l’impatto; foto tratta da aviationsafari.com)
  • 12 Maggio – Lahore (Pakistan)
    PIA B777, durante l’avvicinamento dopo un dirottamento per meteo, il motore sinistro ingerisce un volatile;

  • 14 Maggio – Leon (Messico)
    Volaris A320, durante l’avvicinamento un volatile impatta sul radome causando lievi danni;

  • 15 Maggio - Juazeiro do Norte
    AviancaBrasil A320, durante la salita iniziale un motore ingerisce un Caracara(Caracaraplancus); rientro immediato;
    http://diariodonordeste.verdesmares.com.br/cadernos/regional/colisao-com-carcara-cancela-voo-de-juazeiro-a-fortaleza-1.1939043
  • 17 Maggio – pressi Amsterdam
    Lufthansa A340, durante la salita per raggiungere la quota di crociera l’equipaggio avverte vibrazioni al motore n. 1 e decide di rientrare a Francoforte dopo aver scaricato carburante in mare; una successiva ispezione accerta che il motore aveva ingerito piccoli uccelli senza che l’equipaggio se ne fosse accorto;

  • 18 Maggio – Sibiu (Romania)
    Wizzair A320, bird strike durante la salita iniziale; l’equipaggio decide di rientrare dopo circa 20’; il volo viene cancellato e l’aeromobile sottoposto a controlli;
    https://www.romaniajournal.ro/wizz-air-aircraft-bound-for-dortmund-makes-emergency-landing-in-sibiu
  • 24 Maggio – Buffalo (NY)
    Jetblue ERJ 190, bird strike al decollo che interessa il motore sinistro con probabile ingestione di gabbiani; rientro dopo cica 20’;
    https://www.fox25boston.com/news/photos-boston-bound-flight-makes-emergency-landing-after-bird-strike/755692207
  • 27 Maggio – Bharatpur (Nepal)
    Yeti BAeJetstream 41, durante la salita iniziale un motore ingerisce un uccello inducendo l’equipaggio ad atterrare immediatamente;
     
  • 29 Maggio – Mombasa (Kenia)
    Condor B767, interrompe il decollo per l’ingestione di due corvi nel motore sinistro; la stampa locale ha erroneamente parlato di atterraggio di emergenza;
    https://www.nation.co.ke/counties/mombasa/Bird-strike-rocks-fight-at-Moi-International-Airport/1954178-4585192-ij4jpiz/index.html
  • 2 Giugno – Lahore
    PIA B777, durante l’avvicinamento finale il motore sinistro ingerisce un volatile; sostituite due fan blades;
     
  • 2 Giugno – Sialkot (Pakistan)
    Emirates B777, durante l’avvicinamento un motore ingerisce un volatile; volo successivo cancellato;
    http://www.eyenewsnetwork.com/plane-prevented-accident-as-bird-hit-engine-at-sialkot
  • 2 Giugno – Istanbul (Ataturk)
    Azerbaijan Airlines A320, durante la salita iniziale un volatile impatta sull’aeromobile inducendo l’equipaggio ad un immediato rientro 13’ dopo il decollo;
    http://abc.az/en/news/8014 
  • 3 Giugno - Zhukovsky (Russia)
    Pegas Fly B767, durante la corsa di decollo l’equipaggio nota uno stormo di uccelli sulla pista seguito subito dopo da una leggera vibrazione al motore destro; dopo il decollo la vibrazione cessa e i parametri restano normali e l’equipaggio decide di proseguire fino a destinazione; un’ispezione post volo rivela resti di uccelli nel nucleo del motore e danni alle fan blades ed ai pannelli antirumore;
     
  • 5 Giugno – Amsterdam
    KLM Cityhopper ERJ 175, in decollo subisce multipli impatti con volatili ma decide di proseguire il volo; successivamente 70’ dopo il decollo l’equipaggio decide di rientrare alla base di partenza; viene riportato un danno a un tubo di pitot;
     
  • 9 Giugno – Eugene (OR)
    Skywest ERJ175, bird strike durante l’avvicinamento; riportati danni imprecisati al motore sinistro;
     
  • 10 Giugno – Copenhagen
    Nordica CRJ700, al decollo impatta con un volatile; in assenza di parametri anormali l’equipaggio decide di proseguire il volo; un’ispezione post volo permette di rilevare danni che impediscono l’effettuazione di ulteriori tratte;
     
  • 11 Giugno – Orlando (FL)
    Delta A320, durante l’avvicinamento impatta con un avvoltoio (Cathartes aura) e riporta danni ingenti;
     
  • 13 Giugno – Copenhagen
    Easyjet A320, durante la salita iniziale il motore destro ingerisce un volatile; rientro immediato con un solo motore 18’ dopo il decollo;
     
  • 19 Giugno – Ahmedabad
    Indigo A320, bird strike multiplo durante la salita iniziale; rientro dopo 23’ dal decollo; trovati tre piccione morti sulla pista;

  • 19 Giugno – Novosibirsk
    Globus B737, durante la salita iniziale un volatile impatta sul parabrezza inducendo l’equipaggio a rientrare, dopo aver consumato carburante, circa due ore e mezza dopo il decollo;
     
  • 20 Giugno – Chennai (India)
    Air India A321, durante la salita iniziale un motore inizia a vibrare inducendo l’equipaggio a un rientro precauzionale; una successiva ispezione rileva all’interno del motore piume e qualche fan blade ammaccata; l’aeroporto lamenta la presenza di rifiuti e avanzi di cibo in prossimità;

  • 24 Giugno – Tucson (AZ)
    American Airlines A320, dopo il decollo l’equipaggio avverte un forte rumore dietro la cabina e rientra per un’ispezione; si scopre che il rumore era stato causato da un impatto con uccelli che ha anche causato danni;
     
  • 27 Giugno – Aberdeen
    EasternAirwaysBAeJetstream 41, bird strike durante la salita iniziale; un indicatore di allarme suggerisce all’equipaggio di spegnere un motore e rientrare all’atterraggio;
    https://www.eveningexpress.co.uk/fp/news/local/emergency-declared-as-plane-forced-to-return-to-aberdeen-after-bird-strike1
  • 28 Giugno – Patna (India)
    Air India A319, bird strike durante la salita iniziale che induce l’equipaggio a rientrare 20’ dopo il decollo;
     
  • 30 Giugno – Rajkot (India)
    JetKonnect B737, bird strike multiplo in avvicinamento; volo di ritorno cancellato;

    https://www.youtube.com/watch?v=jjOgckMB-ZE
 

 
Il ruolo del controllo del traffico aereo nella prevenzione degli impatti con la fauna selvatica negli aeroporti.

Il controllo del traffico aereo gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione degli incidenti in un contesto normativo in genere chiaro e dettagliato. Tuttavia alcune vicende giudiziarie successive ad eventi di bird strike negli aeroporti hanno visto coinvolti gli enti di controllo del traffico aereo, in particolare la Torre di Controllo, cui in almeno un caso è stato richiesto di risarcire parte del danno in funzione di un’attribuzione di responsabilità.

In questo articolo Valter Battistoni analizza lo stato della normativa ICAO in materia, non tanto e non solo per accertare eventuali responsabilità del controllo del traffico aereo negli eventi di bird strike, quanto soprattutto per valutare se la predetta normativa prenda in considerazione, ed in che modo, il ruolo dell’ATC nella azione di prevenzione ai fini della sicurezza. Si cercherà inoltre di comprendere se la predetta normativa sia applicata in modo uniforme nelle regolamentazioni tecniche dei differenti paesi o se esistano diversità di interpretazioni. Ciò anche in considerazione dell’introduzione in molti aeroporti di nuovi strumenti di rilevazione a distanza, gli avian radar, che peraltro pongono ulteriori problemi di competenze e di gestione.

PROSSIMI EVENTI:

Baltimora, 21-23 Agosto 2018 - Meeting del Bird Strike Committee USA.
Per maggiori dettagli: https://aaae.org/birdstrike?_zs=pubNc1&_zl=lskg4

Varsavia, 19-23 Novembre 2018 -  Convegno della World Birdstrike Association.
Per maggiori dettagli: http://www.worldbirdstrike.com/images/WBA%202018%20Conference%20-%20call%20for%20papers.pdf


 
 
Loading
Archivio Generale