News e Eventi

Eventi rilevanti nel trimestre Luglio-Settembre 2017

A nostro avviso l’evento più rilevante e significativo del trimestre non è stato tanto la perdita di un aeromobile con il ferimento di alcuni membri dell’equipaggio (vedi 29 Luglio a Sao Tomè), per doppia ingestione di volatili in entrambe i motori, quanto l’episodio occorso a Stoccarda il 13 Agosto.

Riassumiamo brevemente i fatti:

Un Airbus A319 stava accelerando per il decollo quando il motore sinistro ha ingerito un uccello (probabilmente un airone) che ha causato gravi danni a tutte le fan blades. Frammenti di queste sono state proiettate fuori dal motore in avanti investendo la presa d’aria, gli slats/flap e la fusoliera lato sinistro. Una parte dei frammenti metallici, rimbalzando sull’asfalto, è stata proiettata anche sull’altro lato ed è stata ingerita dal motore destro causando ulteriori danni alle fan blades dello stesso.

Il decollo veniva interrotto ad alta velocità dopo circa 2000 mt. di corsa.

Perché riteniamo più rilevante questo evento rispetto all’altro, che pure ha determinato danni economicamente irreparabili?

In primo luogo perché su questo evento stranamente l’autorità tedesca non ha aperto un’inchiesta, la quale come è noto, in questo caso non è tanto importante per accertare le cause, quanto per le raccomandazioni di sicurezza che ne sarebbero potute scaturire. Il fatto che a subire danni siano stati componenti sostituibili (rotable), i motori o parti di essi, per di più a causa di un volatile, deve aver probabilmente determinato una minor attenzione rispetto ad altri eventi. Se si fosse trattato di un’avaria meccanica sicuramente il loro atteggiamento sarebbe stato diverso Ancora una volta bisogna rimarcare la necessità che anche gli investigatori aeronautici (e i regolatori) siano convenientemente formati affinché comprendano che sul problema fauna selvatica ci sono ampi margini di intervento.

In secondo luogo perché appare incontrovertibile la possibilità che da una singola ingestione possa dipendere la piantata di entrambe i motori al decollo (poco importante è che non si sia effettivamente verificata, perché di fatto ve ne erano tutte le condizioni).

In terzo luogo perché il rischio è stato molto alto. Il motore sinistro ha avuto una totale perdita di potenza; non si è in grado di accertare quale fosse il danno riportato dal destro, ma il fatto che abbia ingerito parti metalliche induce a ritenere che fosse sufficientemente grave da compromettere il decollo ed il successivo atterraggio di emergenza.

Inoltre perché questo evento non verrà classificato come dualingestion, in quanto per gli statistici dell’aviazione i danni al secondo motore sono stati una conseguenza dell’unica ingestione. Il che può soddisfare le statistiche ma non chi si occupa di sicurezza, specie se si osserva l’evento nell’ottica del SMS (Safety Management System).

  • 30 Giugno – Bogota
    Avianca A320, durante l’avvicinamento finale un avvoltoio colpisce il radome dell’aeromobile e vi rimane incastrato;

    (Foto tratta da avherald.com) 
  • 2 Luglio – Helsinki
    Finnair A319, durante la salita iniziale subisce un bird strike; l’equipaggio decide di rientrare 35’ dopo; 
     
  • 2 Luglio – Belgrade (MT)
    Horizon Air Dash 8, durante la salita iniziale subisce un bird strike che causa il danneggiamento di un tubo di pitot; rientro immediato 15 minuti dopo; 
     
  • 3 Luglio – Coolangatta (Australia)
    Air Asia X A330, durante la salita iniziale l’equipaggio riporta problemi al motore destro a causa di una sospetta ingestione di volatili; e decide di atterrare a Brisbane; un’ispezione rileva carcasse di piviere sulla pista di partenza; 

    (Il motore danneggiato; foto tratta da Avherald.com) 
  • 6 Luglio – Klagenfurt
    Germanwings A320, un impatto all’atterraggio determina l’impossibilità per l’aeromobile di effettuare la tratta successiva; 
  • 10 Luglio –Kayseri (Turchia)
    THY B737, durante la salita iniziale subisce un impatto con un volatile e rientra all’atterraggio 10’ dopo; 
     
  • 11 Luglio – Denver (CO)
    United B737, durante la salita iniziale il motore destro ingerisce un volatile ma continua a funzionare; l’equipaggio decide di rientrare richiedendo l’intervento dei servizi di emergenza a causa dell’atterraggio oltre il peso consentito; danni lievi; 
     
  • 11 Luglio – Peshawar
    PIA A320, durante l’avvicinamento un uccello colpisce la carenatura della radice dell’ala sinistra causando il distacco di un pannello;

    (Foto tratta da Avherald.com) 
  • 13 Luglio – Liverpool
    Easyjet A319, durante la salita iniziale subisce un bird strike e l’equipaggio decide di rientrare per precauzione 20’ dopo;
     
  • 15 Luglio – Ranchi (India)
    Air Asia India A320, interrompe il decollo ad alta velocità a seguito dell’ingestione di un uccello nel motore destro che causa scoppi e fiammate;
     
  • 16 Luglio – Sinferopoli
    Ural Airlines A320, durante l’avvicinamento un uccello colpisce il muso dell’aeromobile danneggiando il radome ed impedendo l’effettuazione della tratta successiva;
     
  • 16 Luglio – Birmingham
    Thomas Cook A321, durante la salita iniziale subisce un bird strike e l’equipaggio decide di rientrare per precauzione 30’ dopo;
     
  • 16 Luglio – Groningen
    Transavia B737, durante la salita iniziale un uccello colpisce il motore destro causando un incremento delle vibrazioni; l’equipaggio riduce la potenza del motore al minimo e dirotta su Amsterdam 25’ dopo; 
     
  • 16 Luglio – Caen
    Volotea B737, impatta con un volatile durante l’avvicinamento finale e subisce un’ammaccatura; volo di ritorno cancellato;
     
  • 21 Luglio – Amburgo
    Air Berlin A320, durante la salita iniziale l’equipaggio sospetta un bird strike e decide di rientrare dopo 15’;
     
  • 21 Luglio- Penza (Russia)
    Saratov Airlines An148, durante la salita iniziale un volatile impatta con l’aeromobile; l’equipaggio continua la salita ma poi dirotta in altro aeroporto due ore dopo;
     
  • 22 Luglio – Jacksonville (FL)
    Delta B757, in salita a  3000ft. dopo il decollo, attraversa uno stormo di uccelli, uno o più dei quali colpiscono un motore; l’equipaggio decide di rientrare 15’ più tardi con tutti i motori funzionanti; una successiva ispezione rileva danni lievi ad alcune fan blades;
     
  • 23 Luglio – Tegucigalpa
    Delta B737, dopo il decollo un motore ingerisce un uccello inducendo l’equipaggio a dirottare su altro aeroporto circa 25’ dopo la partenza;
     
  • 23 Luglio – Cincinnati (OH)
    Gojet CRJ700, durante l’avvicinamento a circa 15 NM attraversa uno stormo di uccelli che causano impatti multipli; danni in corso di valutazione;

    (Una parte dei danni causati dall’impatto; foto tratta da Avherald) 
  • 26 Luglio – Saint Croix (Portorico)
    Jetblue ERJ190, durante l’avvicinamento subisce un bird strike; danni alla cappottatura di un motore;
     
  • 28 Luglio – Francoforte
    Lufthansa Cityline ERJ190, durante la salita iniziale attraversa uno stormo di uccelli alcuni dei quali vengono ingeriti da un motore; rientro immediato 12’ dopo;
     
  • 28 Luglio – Jodhpur (India)
    Jet Airways B737, durante l’avvicinamento finale impatta con un volatile; l’equipaggio decide di riattaccare ed atterra circa 15’ più tardi; danni in corso di valutazione;
     
  • 28 Luglio– Deadhorse (AK)
    ConocoPhillips B737, in corto finale l’equipaggio nota un caribù sulla pista ed effettua un go around; tuttavia il carrello colpisce l’animale che resta ucciso; l’aeromobile effettua un basso passaggio per consentire la rimozione della carcassa ed atterra senza danni;

    https://www.adn.com/alaska-news/aviation/2017/07/28/plane-hits-caribou-while-trying-to-land-at-deadhorse-airport 
  • 29 Luglio – Sao Tomè (Sao Tome e Principe)
    Cavok Air An-74TK, durante l’accelerazione per il decollo impatta con uno stormo di uccelli ed entrambe i motori ingeriscono diversi volatili inducendo l’equipaggio ad interrompere il decollo stesso; l’aeromobile oltrepassa il fine pista e finisce su un terreno in pendenza per poi fermarsi su terreno soffice; cinque membri dell’equipaggio subiscono ferite e l’aeromobile riceve danni ingenti non riparabili;

    (Foto di Yuri Lavrenyuk tratta da Avherald.com)
  • 1 Agosto – Springfield (MO)
    UPS A300, durante la salita iniziale il motore sinistro ingerisce volatili; l’equipaggio decide di rientrare immediatamente ed atterra 15’ più tardi;
     
  • 5 Agosto – Ilorin (Nigeria)
    Med-View Airlines B767, interrompe la corsa di decollo dopo aver attraversato uno stormo di uccelli sulla pista;
     
  • 6 Agosto – Indianapolis (IN)
    Frontier Airlines A320, durante la salita iniziale l’equipaggio riporta di aver subito un impatto con un volatile e rientra all’atterraggio; danni da accertare;
     
  • 6 Agosto – Londra (Gatwick)
    AerLingus A320, dopo il decollo subisce un bird strike; l’equipaggio decide di proseguire ma successivamente dirotta a Dublino per motivi precauzionali;
     
  • 8 Agosto – Columbus (OH)
    Republic Airlines ERJ 175, interrompe il decollo a causa dell’ingestione di un volatile in un motore; danni rilevanti;
     
  • 9 Agosto - Thiruvananthapuram (India)
    Air Arabia A320, bird strike durante la salita iniziale; rientro all’atterraggio 20’ dopo;
     
  • 13 Agosto – New York JFK (NY)
    Jetblue A320, in corto finale subisce un impatto con un uccello; danni al bordo d’attacco di un’ala; 
     
  • 13 Agosto – Montevideo
    Avianca A320, durante la salita iniziale attraversa uno stormo di gabbiani subendo diversi impatti; rientro all’atterraggio dopo 50’;
     
  • 13 Agosto – Saskatoon
    Air Canada ERJ 190, interrompe la corsa di decollo a 90 kts. a seguito della vista di uno stormo di uccelli sulla pista da parte dell’equipaggio;
     
  • 13 Agosto – Stoccarda
    Eurowings A319, durante il decollo il motore sinistro ingerisce un volatile causando danni seri a tutte la fan blades; frammenti di queste sono stati proiettati in avanti e lateralmente interessando anche il motore destro e causando danni anche a quelle palette; il decollo è stato interrotto ad alta velocità a causa della perdita di potenza in entrambe i motori; altri danni minori sono stati rilevati sulla fusoliera e sugli slat; l’autorità tedesca non ha aperto un’investigazione sul caso e non lo ha considerato un inconveniente grave; media locali parlano di impatto con un airone cinerino (Ardea cinerea);

    (Foto tratta da Avherald.com) 
  • 16 Agosto – Gulyali (Turchia)
    Pegasus A320, durante l’avvicinamento un volatile impatta sul radome; volo successivo cancellato;

    (L’ammaccatura sul radome; foto HavaSosyalMedya tratta da Avherald.com)
  • 17 Agosto – Chicago (IL)
    UnitedAirlines B737, durante l’avvicinamento un motore ingerisce un volatile; danni lievi;
     
  • 17 Agosto – Chicago (IL)
    American Airlines B737, in corto finale un volatile impatta sul carrello anteriore; danni lievi;
     
  • 18 Agosto – Grand Forks (ND)
    Skywest CRJ200, durante la rotazione attraversa uno stormo di gabbiani alcuni dei quali vengono ingeriti in un motore; l’equipaggio decide per un rientro immediato avvisando che non c’era stato alcun calo di potenza o principio d’incendio ma tuttavia richiedendo la presenza dei mezzi di soccorso; un’ispezione pista ritrova 25 carcasse di gabbiano sulla pista;
     
  • 19 Agosto – Orlando (FL)
    Spirit Airlines A320, durante la salita iniziale a circa 3500 ft. impatta con un volatile che causa danni al bordo d’attacco dell’ala sinistra; rientro immediato circa 20’ dopo;
     
  • 23 Agosto – Istanbul (Ataturk)
    THY A330, durante la salita iniziale un motore ingerisce un volatile inducendo l’equipaggio a rientrare all’atterraggio circa 9’ dopo;
     
  • 27 Agosto – Salt Lake City (UT)
    Delta B757, durante l’avvicinamento attraversando 6000 ft.l’equipaggio nota uno stormo di uccelli ma non avverte alcuna anomalia; dopo l’atterraggio vengono rilevati lievi danni al motore destro;
     
  • 29 Agosto – Trabzon (Turchia)
    THY A321, bird strike in finale; danni al radome e impossibilità ad effettuare il volo successivo;
     
  • 30 Agosto – Vishakhapatnam (India)
    Indigo A320, interrompe il decollo ad alta velocità a seguito dell’ingestione di un volatile nel motore sinistro;
     
  • 31 Agosto – Boston (MA)
    Jetblue A320, impatto con volatili durante l’avvicinamento; lieve ammaccatura sulla parte destra della fusoliera;
     
  • 7 Settembre – Chicago (IL)
    Delta B717, dopo il decollo attraversa uno stormo di uccelli a circa 1500 ft.;l’equipaggio decide di proseguire fino a destinazione dove vengono rilevati danni lievi dovuti agli impatti;
     
  • 7 Settembre – Portland (OR)
    HorizonDash 8, impatta con un volatile durante la corsa di atterraggio; danni a un parabrezza;
     
  • 9 Settembre – Raipur (India)
    Indigo A320, un motore ingerisce un volatile subito dopo il decollo inducendo l’equipaggio a rientrare dopo 20’;
     
  • 9 Settembre – Newark (NJ)
    United B777, in atterraggio un motore ingerisce un volatile subendo danni;
     
  • 12 Settembre – Tabriz (Iran)
    ATA Airlines MD-83, un motore ingerisce un volatile subito dopo il decollo inducendo l’equipaggio a rientrare dopo 10’;
     
  • 12 Settembre – Funchal
    TuiFly B737, durante l’avvicinamento finale un volatile impatta sul muso dell’aereo causando un’ammaccatura; volo di ritorno cancellato;

    (Foto tratta da Avherald.com) 
  • 18 Settembre – Bentonville (AR)
    Envoy ERJ175, durante l’avvicinamento finale un volatile impatta sul muso dell’aeromobile; volo di ritorno cancellato; 

    (
    Foto tratta da Avherald.com) 
  • 21 Settembre – Cardiff
    Flybe ERJ195, durante la salita iniziale impatta con un volatile inducendo l’equipaggio a rientrare dopo circa 25’; l’aereo ha dovuto essere sostituito;
     
  • 24 Settembre– Kuwait
    Kuwait Airways A320, durante la salita iniziale un motore ingerisce un volatile; in assenza di parametri anormali l’equipaggio prosegue il volo fino a Teheran; un’ispezione post volo rileva danni alle fan blades che impediscono il volo successivo;

    (I danni alle palette. Foto tratta da Avherald) 
  • 24 Settembre – Karthoum
    Badr Airlines B737, durante l’avvicinamento finale un uccello, successivamente identificato come Aquila urlatrice (Haliaeetusvocifer), colpisce il radome dell’aeromobile rimanendone all’interno e causandovi danni strutturali; l’animale può arrivare a pesare 3,5 chilogrammi;

    (Il muso dell’aereo dopo l’impatto. Foto tratta da Avherald.com) 
  • 6 Settembre – Salt Lake City (UT) o Orlando (FL)
    Delta B737, dieci minuti dopo l’atterraggio l’equipaggio riporta un possibile bird strike che ha danneggiato il bordo d’attacco dello stabilizzatore orizzontale sinistro;
     
  • 26 Settembre – Enroute tra NewYork e Dallas
    American Airlines A321, bird strike probabilmente in crociera; danni lievi;
     
  • 27 Settembre – Raipur (India)
    Indigo A320, impatto con volatile durante la salita iniziale che induce l’equipaggio a rientrare dopo 40’; volo cancellato;
     
  • 27 Settembre – Dallas (TX)
    Envoy ERJ145, impatta con un volatile durante l’atterraggio; danni lievi;
     
  • 28 Settembre – Newark (NJ)
    Delta MD88, impatta con un volatile durante l’avvicinamento; danni all’indicatore dell’angolo di incidenza;
     
  • 30 Settembre – Portland (OR)
    Skywest ERJ175, durante la salita iniziale il motore sinistro ingerisce alcuni uccelli che ne causano la piantata; rientro immediato ad un solo motore;
 
Compromesso al ribasso per il carnaio di Alghero?

Qualche mese fa avevamo evidenziato il caso di un progetto europeo perl’installazione di “carnai aziendali” nei pressi dell’aeroporto di Alghero al fine di provvedere all’alimentazione di una nuova colonia di grifoni da liberare in zona (vedi Archivio 2017, 1° trimestre). In quell’occasione avevamo sollecitato l’intervento dell’Autorità aeronautica affinché facesse rispettare le linee guida poste dall’ICAO e dalla medesima Autorità.

L’ENAC non aveva tardato a far pervenire le sue determinazioni, che sostanzialmente confermavano il divieto di installazione di fonti attrattive entro 13 Km. da un aeroporto.

Gli Enti proponenti hanno a loro volta ribadito le proprie considerazioni ed alla fine sembra che si giungerà ad un compromesso basato sull’istituzione di una no-fly-zone sul carnaio unitamente alla riduzione del numero di avvoltoi da rilasciare rispetto ai previsti 60.

Francamente, se le indiscrezioni verranno confermate, ci sembra un compromesso al ribasso: che dimensioni e che limiti di quota potrà avere una no-fly-zone a 13 Km. dall’aeroporto di Alghero? Quale il suo impatto sulle operazioni di volo? Anche se ci sarà una riduzione del numero di nuovi esemplari, si tratta pur sempre di un notevole incremento rispetto all’esistente, a tutto discapito della sicurezza: non è certamente questa la finalità che la normativa si proponeva. Si ha la sensazione che abbiano prevalso logiche ed interessi diversi da quelli strettamente legati alla sicurezza della navigazione aerea.


 
Brochure ENAC “Informazioni per i piloti”

Lo scoro mese di Dicembre 2016 (e ci scusiamo del ritardo nel segnalarlo) l’ENAC ha diffuso un documento destinato ai piloti sul rischio di impatto con la fauna selvatica. Plaudiamo all’iniziativa, da tempo anche da noi auspicata, che viene a colmare una lacuna nella formazione professionale del pilota. Forse non di tutti i piloti di linea, ma di certo di tutte le migliaia di piloti di aviazione generale e non solo.

Ci preme al riguardo sottolineare alcune raccomandazioni fondamentali previste nel documento, a nostro avviso positivamente “rivoluzionarie”, dati i tempi che corrono:

  1. Si raccomanda in caso di impatto al decollo di interromperlo, e qualora ciò non sia possibile, di compiere un atterraggio precauzionale il prima possibile.
  2. In caso di incertezza non bisogna decollare in presenza di uccelli sulla pista…In questi frangenti occorre avvisare la Torre o il servizio traffico aereo della presenza degli animali affinché questa allerti la locale BCU che provvederà a rimuovere il pericolo.
  3. Se ci si aspetta la possibilità che vi siano alte concentrazioni di volatili, o di fauna terrestre, nei pressi dell’aeroporto dove si intende atterrare….una riduzione del 30% della velocità risulta in un’energia di impatto dimezzata!
  4. Se durante la fase di avvicinamento ci sono stormi (di uccelli)…. è bene seguire una manovra di go-around temporanea, avvisando la Torre affinché faccia intervenire la BCU per allontanare gli animali.
  5. Non ci sono evidenze scientifiche a favore dell’utilizzo del radar meteo come sistema di deterrenza.
Su quest’ultimo punto ci chiediamo tuttavia come l’ENAC possa ulteriormente tollerare che in alcuni aeroporti l’AIP continui a raccomandare l’uso del radar come sistema sperimentale ed in altri si dia addirittura per scontata la sua efficacia.

A parte ciò, il documento dell’ENAC rappresenta un notevole passo in avanti verso il coinvolgimento di altri stakeholders nella prevenzione contro i wildlife strike.


 
Il BSCI pubblica il report annuale sui wildlife strike in Italia

Il Bird Strike CommitteeItaly, organo dell’ENAC, ha pubblicato il rapporto 2016 sui wildlife strike. Rimandiamo perciò alla lettura del documento e, come di consueto, proponiamo le nostre osservazioni e i nostri commenti che possono essere scaricati qui.


 
Il ruolo del controllo del traffico aereo nella prevenzione degli impatti con la fauna selvatica negli aeroporti.

Il controllo del traffico aereo gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione degli incidenti in un contesto normativo in genere chiaro e dettagliato. Tuttavia alcune vicende giudiziarie successive ad eventi di bird strike negli aeroporti hanno visto coinvolti gli enti di controllo del traffico aereo, in particolare la Torre di Controllo, cui in almeno un caso è stato richiesto di risarcire parte del danno in funzione di un’attribuzione di responsabilità.

In questo articolo Valter Battistoni analizza lo stato della normativa ICAO in materia, non tanto e non solo per accertare eventuali responsabilità del controllo del traffico aereo negli eventi di bird strike, quanto soprattutto per valutare se la predetta normativa prenda in considerazione, ed in che modo, il ruolo dell’ATC nella azione di prevenzione ai fini della sicurezza. Si cercherà inoltre di comprendere se la predetta normativa sia applicata in modo uniforme nelle regolamentazioni tecniche dei differenti paesi o se esistano diversità di interpretazioni. Ciò anche in considerazione dell’introduzione in molti aeroporti di nuovi strumenti di rilevazione a distanza, gli avian radar, che peraltro pongono ulteriori problemi di competenze e di gestione.

 
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