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Eventi rilevanti del trimestre Gennaio – Marzo 2016

Ci sono cinque casi in questo trimestre (6, 14,17 Febbraio, 7 e 19 Marzo) in cui l’equipaggio di un aeromobile, dopo aver subito un impatto con volatili ed essersi presumibilmente accorto dell’evento, “in assenza di parametri anormali” decide di proseguire il volo fino a destinazione. In tre di questi casi l’aereo ha fatto marcia indietro ed è tornato all’aeroporto di partenza, ma negli altri due ha portato a termine il volo anche dopo diverse ore. Praticamente in tutti questi casi l’aeromobile ha riportato danni ed ha dovuto essere sottoposto a manutenzione.

Perché ciò accade sempre più spesso nonostante, per fortuna, la maggior parte dei piloti si comporti in maniera più prudenziale, come anche si può vedere dai casi qui sotto elencati?

C’è chi parla di comportamenti dettati dalle pressioni che i piloti riceverebbero dalle compagnie affinché il volo sia comunque portato a termine ed i dirottamento o i rientri siano circoscritti ai soli casi in cui ciò è inevitabile. C’è chi sostiene che le compagnie aeree non abbiano una vera e propria policy in materia e scarichino sugli equipaggi la risoluzione dei problemi connessi. C’è infine chi ritiene che tutto ciò sia conseguenza di una carenza culturale da parte delle compagnie aeree che considerano i bird strike come un evento ineliminabile, da risolvere più che altro con idonee coperture assicurative e la cui soluzione comunque resta un problema dei gestori aeroportuali. Probabilmente si tratta di tutte le tre cose insieme, fatto sta che non è dato osservare un comportamento coerente da parte dei piloti.

Per parte nostra continuiamo a sostenere che laddove un problema non possa essere risolto con soluzioni ingegneristiche, occorre che venga affrontato con l’introduzione di regole e procedure comuni che agevolino i piloti, magari prima che si accorgano, sorvolando l’oceano, che il motore che non manifestava “parametri anormali” improvvisamente ha smesso di funzionare.

Nel frattempo, quasi a voler sottolineare ancora una volta che i requisiti di certificazione basati sull’impatto con un singolo volatile stanno diventando sempre più insufficienti, si è verificato il primo caso del 2016 di ingestione in entrambe i motori di un bimotore (9 Gennaio). La questione, ormai diventata urgente, è quella della presenza di stormi di volatili negli aeroporti e sui sentieri di avvicinamento e salita. Gli attuali propulsori si stanno comportando molto bene finora in termini di resistenza e affidabilità, ma queste presenze stanno diventando sempre più consistenti e frequenti. 

  • 3 Gennaio – Southampton
    Flybe ERJ 175, durante la salita iniziale il motore destro ingerisce un volatile; rientro immediato circa 30 ‘ dopo;
  • 3 Gennaio – Saint Louis (MO)
    American Airlines MD83, bird strike in finale all’altezza della soglia pista, danni lievi; 
  • 4 Gennaio –Wilkes-Barre (PA)
    PSA Airlines CRJ 700, bird strike multiplo in finale; danni allo stabilizzatore verticale; 
  • 9 Gennaio – Sacramento (CA)
    Southwest B737, durante la salita iniziale a crca 1000 ft. attraversa uno stormo di uccelli alcuni dei quali vengono ingeriti da entrambe i motori; il destro continua a funzionare mentre il sinistro eroga potenza ridotta; rientro immediato circa 20’ dopo; 
  • 9 Gennaio – Seoul (Gimpo)
    Jin Air B737, durante la salita iniziale un motore ingerisce un volatile e deve essere spento; rientro immediato circa 10’ più tardi; 
  • 9 Gennaio – Memphis (TN)
    Fed Ex MD10, durante la salita iniziale il motore centrale ingerisce un volatile che causa vibrazioni; l’equipaggio dichiara emergenza e rientra 20’ dopo; danni lievi; 
  • 14 Gennaio – Windhoek
    Namibia A319, durante l’avvicinamento un grosso volatile impatta con la fusoliera all’altezza della radice dell’ala destra causando un ampio squarcio;
    http://www.namibian.com.na/index.php?page=read&id=36057 

    (Foto di Ellen Angel tratta da avherald.com) 
  • 24 Gennaio – Saint Thomas (Isole Vergini)
    Delta B757, durante la salita iniziale il motore sinistro ingerisce un volatile e deve essere spento; l’equipaggio decide di atterrare su un altro aeroporto 25’ dopo; 
  • 25 Gennaio – Orlando (FL)
    Jetblue A320, in salita dopo il decollo l’equipaggio riporta di aver subito un forte colpo dovuto probabilmente ad un impatto con un volatile; rientra dopo aver consumato carburante per circa 40’; 
  • 27 Gennaio – Amsterdam
    KLM B747, durante la salita iniziale l’equipaggio riferisce di aver subito un bird strike e di riportare vibrazioni ad un motore; dopo une breve circuitazione per scaricare carburante, rientra all’aeroporto di partenza circa 50’ dopo; 
  • 1 Febbraio – Karachi
    PIA ATR 72, bird strike in finale, voli successivi cancellati; 
  • 5 Febbraio – Zara
    Croatia Airlines Dash 8, impatto con un volatile durante l’avvicinamento; tratta successiva cancellata; 
  • 6 Febbraio – Istanbul
    Turkish Airlines B777, durante la salita iniziale colpisce un volatile che causa una grossa ammaccatura sul radome; in assenza di parametri anormali l’equipaggio decide di proseguire fino alla destinazione in Brasile ma 45’ più tardi decide di rientrare per le degradate prestazioni dell’aeromobile e l’eccessivo consumo di carburante;


    (Foto tratta da avherald.com)
  • 7 Febbraio – Bruxelles
    Brussels Airlines A319, durante la salita iniziale un motore risucchia un volatile; rientro immediato circa 40’ dopo il decollo; 
  • 7 Febbraio – Lanseria (Sud Africa)
    Kulula Airlines B737, durante la salita iniziale il motore sinistro ingerisce una Faraona comune (
    Numida meleagriscausando danni alle fan blades; l’equipaggio dirotta precauzionalmente su Johannesburg 30’ dopo il decollo; la Faraona comune può pesare dai 7 ai 16 etti; 
  • 14 Febbraio – Dublino
    Ryanair B737, durante la rotazione impatta con un volatile; in assenza di parametri anormali l’equipaggio prosegue la salita salvo poi comunicare il sospetto che l’uccello sia stato ingerito dal motore destro; una successiva ispezione permette di rilevare l’assenza di resti del volatile sulla pista; l’equipaggio decide quindi di rientrare circa 35’ dopo il decollo; 
  • 17 Febbraio – Dubai
    Emirates B777, subito dopo il decollo viene percepito in cabina un odore di penne bruciate che viene attribuito all’ingestione di un volatile in un motore; in assenza di parametri anormali il volo prosegue fino a destinazione (Dublino); dopo l’atterraggio viene scoperta un’avaria che determina la cancellazione del volo di ritorno ed il fermo dell’aeromobile fino al suo posizionamento a vuoto alla base di partenza;
  • 21 Febbraio – Tokyo
    Japan Air Lines B767, durante la salita iniziale il motore destro ingerisce un volatile; rientro immediato circa 20’ dopo; 
  • 22 Febbraio – Baltimora (MD)
    Southwest B737, impatto con volatile al decollo e rientro immediato circa 20ì dopo; 
  • 23 Febbraio – Ronchi dei Legionari
    Alitalia A320, interrompe il decollo a seguito dell’ingestione di un gabbiano in un motore che determina tre forti scoppi; 
  • 26 Febbraio – Chicago (IL)
    American Airlines MD82, impatto con volatile in decollo che causa danni al radome ed alla fusoliera; rientro immediato in emergenza per un atterraggio oltre il peso consentito; 
  • 2 Marzo – Kathmandu
    Goma Air Let 410, impatto multiplo al momento della rotazione che induce l’equipaggio ad un rientro immediato; nonostante la pattuglia di servizio avesse allontanato gli uccelli prima del decollo, almeno quattro di essi sono rimasti o sono tornati producendo nell’impatto danni rilevanti ad un’ala ed agli stabilizzatori orizzontali; 
  • 2 Marzo – Ercan (Cipro) THY B737
    interrompe il decollo alla velocità di circa 120 nodi a causa dell’impatto con un volatile; l’aeromobile riparte circa dopo due ore avendo effettuato controlli ai motori a causa di sospetta ingestione; 
  • 3 Marzo – Amsterdam
    Martinair MD11, impatto multiplo al momento della rotazione che causa vibrazioni al motore sinistro; rientro dopo aver scaricato carburante; diverse carcasse di gabbiani rimosse dalla pista; 
  • 6 Marzo – Houston (TX)
    United Airlines B767, bird strike al decollo con volatili che impattano il lato destro dell’aeromobile; dopo qualche minuto l’equipaggio dichiara emergenza per forti vibrazioni al motore destro e dopo essere stato avvertito che del fumo nero fuoriesce dal motore stesso; dopo aver scaricato carburante rientra all’atterraggio; volo cancellato; 
  • 7 Marzo – Manaus
    TAM Linhas Aereas Airbus A350, in decollo l’ala sinistra impatta sul bordo d’attacco con un avvoltoio; inizialmente l’equipaggio decide di proseguire ma poi rientra all’atterraggio circa 80’ dopo il decollo; una successiva ispezione rileva danni ed il volo viene cancellato;

    (Foto tratta da avherald.com) 
  • 9 Marzo – Bhopal (India) 
    Air India A319, durante la salita iniziale il motore destro ingerisce un volatile; l’equipaggio spegne il motore e rientra all’atterraggio; 
  • 10 Marzo – Alicante
    Norwegian Air International B737, durante la salita iniziale attraversa uno stormo di gabbiani subendo numerosi impatti sulle ali ma senza riportare danni; rientro immediato 15’ dopo; 
  • 10 Marzo – Vienna (o Amsterdam)
    Easyjet A319, dopo un volo regolare da Amsterdam a Vienna, al momento dell’imbarco per il volo successivo un’ispezione pre-volo rileva danni alla fusoliera ed a un motore causati dall’impatto con volatili; il volo viene spostato al giorno successivo con un altro aeromobile; 
  • 11 Marzo – Londra Heathrow
    Egyptair B737, durante l’avvicinamento un volatile impatta il radome dell’aeromobile sfondandolo; volo successivo cancellato;

    (Foto di Danny James tratta da Avherald.com) 
  • 12 Marzo – Rio de Janeiro
    Condor B767, bird strike durante la salita iniziale; rientro dopo circa 75’; volo effettuato il giorno successivo; 
  • 13 Marzo – Istanbul (Ataturk)
    THY B737, durante l’avvicinamento impatta con un volatile che causa danni al radome; 
  • 17 Marzo – Detroit, Envoy CRJ700
    alla partenza un volatile impatta sul parabrezza causando lievi danni; rientro immediato e volo cancellato; 
  • 19 Marzo – Johannesburg
    Kulula B737, in salita a circa 8000 ft. un uccello impatta e si incastra nel bordo d’attacco dello stabilizzatore verticale; in assenza di parametri anormali l’equipaggio prosegue fino a destinazione dove l’aeroplano viene fermato per la manutenzione;

    (Particolare del punto di impatto. Foto tratta da avherald.com)
  • 28 Marzo -  Beirut
    Flydubai B737, in finale un uccello colpisce il radome causando danni; l’equipaggio decide per la riattaccata ed atterra normalmente 20’ dopo; il radome ha dovuto essere sostituito; 
  • 28 Marzo – Fra Detroit (MI) e Richmond (VA)
    Expressjet CRJ 700, una ispezione dopo l’atterraggio ha rivelato danni causati da un volatile durante il volo; volo successivo cancellato; 

 
Sistema di allontanamento volatili compete per un premio

Ogni anno la prestigiosa rivista Jane’s Airport Review assegna gli ATC Awards a progetti e dispositivi che hanno contribuito a migliorare la sicurezza e l’efficienza del traffico aereo. Quest’anno è in corsa per ricevere un premio il sistema Aerolaser Handheld, proposto dalla Bird Control Group.

Il sistema basato su raggi laser si è dimostrato efficace per allontanare gli uccelli in modo sostenibile e non lesivo degli animali.

La sua principale caratteristica è quella di poter dirigere gli uccelli verso direzioni controllate e sicure, contrariamente ai sistemi tradizionali che causano la fuga dei volatili in direzioni incontrollabili. Un periodo di sperimentazione durato sei mesi ha permesso di accertare il suo buon funzionamento anche nelle ore diurne per un raggio di 800/1000 mt. provocando una reazione dall’80% delle specie.


 
Diffuso il rapporto ANSV 2015

L’ANSV (Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo) ha diffuso il consueto rapporto informativo sull’attività svolta e sulla sicurezza dell’aviazione civile in Italia nel 2015. Anche quest’anno al problema dei bird strikes sono state dedicate poche righe (pagg.78 e 79) mentre nessuna inchiesta è stata avviata per eventi occorsi nell’anno in esame. La stampa specializzata aveva peraltro evidenziato almeno 13 eventi significativi occorsi negli aeroporti italiani, da noi puntualmente citati nelle rassegne trimestrali.


 
Il ruolo del controllo del traffico aereo nella prevenzione degli impatti con la fauna selvatica negli aeroporti.

Il controllo del traffico aereo gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione degli incidenti in un contesto normativo in genere chiaro e dettagliato. Tuttavia alcune vicende giudiziarie successive ad eventi di bird strike negli aeroporti hanno visto coinvolti gli enti di controllo del traffico aereo, in particolare la Torre di Controllo, cui in almeno un caso è stato richiesto di risarcire parte del danno in funzione di un’attribuzione di responsabilità.

In questo articolo Valter Battistoni analizza lo stato della normativa ICAO in materia, non tanto e non solo per accertare eventuali responsabilità del controllo del traffico aereo negli eventi di bird strike, quanto soprattutto per valutare se la predetta normativa prenda in considerazione, ed in che modo, il ruolo dell’ATC nella azione di prevenzione ai fini della sicurezza. Si cercherà inoltre di comprendere se la predetta normativa sia applicata in modo uniforme nelle regolamentazioni tecniche dei differenti paesi o se esistano diversità di interpretazioni. Ciò anche in considerazione dell’introduzione in molti aeroporti di nuovi strumenti di rilevazione a distanza, gli avian radar, che peraltro pongono ulteriori problemi di competenze e di gestione.

 

 
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