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Le cavallette: un altro problema di wildlife

La Direzione Generale dell’Aviazione Civile dell’India ha recentemente emanato una circolare con lo scopo di informare la comunità aeronautica dei rischi causati dagli stormi di cavallette che periodicamente infestano quel paese.
La circolare, che può essere scaricata qui, descrive sommariamente l’impatto che può derivare ad un aeromobile che attraversa uno stormo di cavallette. Si parla di occlusioni di tubi di pitot e di compromissione della visuale, ma anche dei possibili rischi per le prese d’aria e le sonde degli aeromobili parcheggiati. L’autorità indiana sottolinea inoltre che gli stormi di cavallette in volo possono raggiungere la considerevole quota di 2000 metri s.l.m.

Le foto qui sotto illustrano meglio di molte parole gli effetti del passaggio attraverso uno stormo di questi insetti.

 

 

 

(Foto: On the Wings of Aviation tratta da Avherald.com)
 

Lo scorso mese di Maggio una regione del nostro paese, la Sardegna, ha subito danni ingenti al suo patrimonio agricolo dal passaggio di stormi di voraci cavallette che hanno devastato i raccolti.
La stampa locale ha evidenziato il fenomeno lamentando l’abitualità del fenomeno e la mancanza di idonee contromisure da parte delle autorità competenti.
In Sardegna sono attualmente presenti tre aeroporti civili aperti al traffico aereo internazionale ed un importante aeroporto militare; esistono inoltre svariate basi per l’elisoccorso, l’antincendio, i nuclei elicotteri di diverse Forze Armate e delle Capitanerie di Porto.
Si ha ragione di ritenere che altre regioni del nostro Mezzogiorno possano essere oggetto dell’invasione delle cavallette, fenomeno che si presenta ormai con regolarità costante.

Non si ha contezza al momento di eventuali provvedimenti o avvisi emessi dalle competenti Autorità aeronautiche nazionali, civili o militari, per informare la comunità aeronautica nelle forme di rito, del possibile rischio legato alla presenza di questi insetti nelle aree critiche intorno agli aeroporti, eliporti ed altre strutture aviatorie, nonché per i voli condotti a bassa quota nelle ore diurne, con particolare riferimento alla Sardegna.
Si auspica pertanto che da parte di chi di dovere si provveda quanto prima a tale informativa fornendo adeguate notizie sul comportamento degli insetti, sui danni che possono arrecare agli aeromobili e sui rischi connessi con l’attraversamento in volo degli stormi. L’informativa dovrebbe riguardare piloti, compagnie aeree, gestori aeroportuali ma anche i controllori di volo e gli Aeroclub, e tutte le associazioni che si occupano di volo da diporto e sportivo.


 
Aggiornata la tabella inchieste

Il NTSB ha pubblicato il rapporto finale relativo all’inconveniente occorso a Boise (ID) in data 19 Ottobre 2019 a un DHC8 della Horizon Air causato da un impatto con volatile su un’ala dell’aeromobile durante la salita iniziale. Se ne parla in questa sede perché l’equipaggio ha avuto evidenza visiva dei resti dell’animale sull’ala ma ciò nonostante ha deciso di proseguire il volo non avendo verificato difficoltà di controllo. Un’ispezione successiva ha permesso di rilevare che l’impatto aveva parzialmente spezzato la struttura in composito del bordo d’attacco dell’ala e spaccato il longherone alare anteriore. Il link al rapporto finale è stato inserito nella tabella inchieste di questo sito.

 
Ancora una doppia ingestione

E ancora in Russia, questa volta a San Pietroburgo (vedi sotto), dopo l’incidente occorso il 15 Agosto 2019 a Mosca Zhukovsky. Ancora una volta la specie coinvolta è il gabbiano. Abbiamo molte volte enfatizzato la scarsa considerazione delle varie autorità regolatrici riguardo questi eventi che ostinatamente vengono definiti rari e per i quali non sarebbe necessario adottare misure e strategie atte a mitigarli. Possiamo solo aggiungere che senza una buona dose di fortuna avremmo avuto il secondo incidente fatale di grandi proporzioni in otto mesi.


 
La foto del trimestre

In genere non ci occupiamo di eventi che coinvolgono aerei militari; ma questa foto descrive molto bene gli effetti di un impatto con volatili.

 


 
Eventi rilevanti del trimestre Aprile - Giugno 2020
  • 12 Marzo – San Pietroburgo
    Rossya A319, durante la salita iniziale attraversa uno stormo di gabbiani e subisce diversi impatti; entrambe i motori cominciano ad avere vibrazioni mentre a bordo si sviluppa odore di bruciato. L’equipaggio rientra prontamente all’atterraggio 12’ dopo il decollo. Un’ispezione successiva rileva l’ingestione di uccelli in entrambe i motori, fan blades danneggiate in entrambe i motori e altri danni al flap dell’ala sinistra. Carcasse di uccelli sono state trovate sulla pista.
  • 12 Aprile – San Francisco
    Delta B737, durante la corsa di decollo il motore destro ingerisce almeno due oche costringendo l’equipaggio ad interrompere il decollo ad alta velocità (circa 100 kts). Volo cancellato.
     
  • 21 Aprile – Tunisi
    Qatar Airways B777, in atterraggio impatta con un gabbiano la cui carcassa viene trovata sulla pista; nessun danno all’aeromobile ma volo di ritorno ritardato;

    https://www.news18.com/news/auto/tunisia-bound-qatar-airways-flight-encounters-bird-strike-while-landing-all-passenger-safe-2589975.html/
  • 24 Aprile – Charlotte (NC)
    Republic Airways ERJ-175, bird strike durante il decollo. In assenza di parametri anormali l’equipaggio decide di proseguire fino a destinazione tuttavia a metà percorso scende di livello da FL360 a FL280. La tratta di ritorno viene effettuata a FL230.
     
  • 29 Aprile – San Paolo del Brasile
    Gol B737, durante la salita iniziale il motore destro ingerisce uccelli che causano ripetuti stalli del compressore; l’equipaggio spegne il motore e rientra all’atterraggio circa 45’ dopo il decollo;



    (Le fan blades deformate del motore destro; foto tratta da Avherald.com) 

  • 30 Aprile – Austin (TX)
    American B737, bird strike multiplo in finale che causa il danneggiamento del faro di atterraggio dell’ala sinistra;
     
  • 9 Maggio – Madrid
    Air China B747, durante la salita iniziale il motore esterno di sinistra ingerisce un volatile e costringe l’equipaggio al rientro dopo circa un’ora dal decollo; sostituite tutte le 38 fan blades.
     
  • 15 Maggio – San Paolo del Brasile
    LATAM A320, dopo una sospetta ingestione di un volatile al decollo l’equipaggio decide di dirottare su Brasilia a seguito della segnalazione dei tecnici della compagnia; l’atterraggio è avvenuto 140’ dopo il decollo.
     
  • 18 Maggio – Recife
    LATAM B767, durante la corsa di decollo il motore sinistro ingerisce un uccello che causa vibrazioni ed induce l’equipaggio al rientro circa 25’ dopo il decollo; tre fan blades risultano danneggiate;
     
  • 21 Maggio – Brisbane
    Nauru Airlines B737, al momento della rotazione attraversa uno stormo di uccelli e subisce diversi impatti; una decina di uccelli morti vengono ritrovati sulla pista; rientra all’atterraggio dopo aver consumato carburante circa 70’ dopo il decollo.
     
  • 22 Maggio – Allentown (PA)
    Allegiant A320, interrompe il decollo ad alta velocità a causa di un impatto con volatili; l’aeromobile è stato sostituito;
     
  • 29 Maggio – Punta Delgada (Portogallo)
    Azores Airlines A320, interrompe la corsa di decollo ad alta velocità (circa 116 kt.) a seguito dell’ingestione di un uccello nel motore sinistro; il motore ha subito danni rilevanti alle palette e ai pannelli circostanti;



    (I danni alle palette. Foto tratta da Avherald.com) 

  • 31 Maggio – Monaco
    Lufthansa CRJ 900, durante la salita iniziale un uccello impatta il parabrezza del lato comandante; rientro immediato 11’ dopo il decollo;

    https://simpleflying.com/lufthansa-crj-900-birdstrike/  
  • 12 Giugno – New York (JFK)
    Delta B757, durante l’avvicinamento a circa 6 NM dal contatto un uccello colpisce il parabrezza di sinistra danneggiandolo;
     
 
 
Il ruolo del controllo del traffico aereo nella prevenzione degli impatti con la fauna selvatica negli aeroporti.

Il controllo del traffico aereo gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione degli incidenti in un contesto normativo in genere chiaro e dettagliato. Tuttavia alcune vicende giudiziarie successive ad eventi di bird strike negli aeroporti hanno visto coinvolti gli enti di controllo del traffico aereo, in particolare la Torre di Controllo, cui in almeno un caso è stato richiesto di risarcire parte del danno in funzione di un’attribuzione di responsabilità.

In questo articolo Valter Battistoni analizza lo stato della normativa ICAO in materia, non tanto e non solo per accertare eventuali responsabilità del controllo del traffico aereo negli eventi di bird strike, quanto soprattutto per valutare se la predetta normativa prenda in considerazione, ed in che modo, il ruolo dell’ATC nella azione di prevenzione ai fini della sicurezza. Si cercherà inoltre di comprendere se la predetta normativa sia applicata in modo uniforme nelle regolamentazioni tecniche dei differenti paesi o se esistano diversità di interpretazioni. Ciò anche in considerazione dell’introduzione in molti aeroporti di nuovi strumenti di rilevazione a distanza, gli avian radar, che peraltro pongono ulteriori problemi di competenze e di gestione.


 
 
 
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