News e Eventi

Eventi rilevanti del trimestre Ottobre-Dicembre 2017

Nonostante la chiusura della discarica di Scarpino, sembra persistere il problema dei gabbiani sullo scalo ligure. L’evento del 5 Novembre è infatti analogo ad altri del passato: uno stormo di gabbiani posati sulla pista che improvvisamente si alzano in volo davanti all’aeromobile in decollo. Il precedente più clamoroso risale al 7 Giugno del 1989 e diede origine ad una lunga sequela di procedimenti civili per il risarcimento dei danni subiti da unBae 146 della TNT che, in analoghe circostanze, fu meno fortunato e subì un impatto multiplo che comportò la perdita di un motore e lo spegnimento di altri due immediatamente dopo l’atterraggio di emergenza. Nel 1997 invece fu la volta di un Antonov 124 a subire la stessa sorte ma in sede di giudizio la difesa riuscì a dimostrare che lo stormo di gabbiani non stazionava sulla pista ma la attraversò in volo a bassa quota in maniera del tutto imprevista e imprevedibile. Nonostante questi due famosi casi giudiziari, ma di bird strike l’aeroporto di Genova ne può annoverare parecchi altri, ancora una volta si è di fronte a stormi di gabbiani che stazionano a terra nei pressi della pista di volo senza che nessuno, non il bird control, né la Torre, né nessun altro li veda e li faccia allontanare.

Nel corso di questo trimestre abbiamo osservato il reiterato verificarsi anche di un altro inquietante fenomeno: la presenza di mammiferi di grossa taglia sulle piste, quali cani randagi, coyotes, cervi, caprioli, e perfino cinghiali. La presenza di questi animali è da addebitarsi pressoché esclusivamente alla carenza o all’insufficienza delle recinzioni aeroportuali, ovvero il primo e più elementare sistema di difesa passiva. Né è da credere che ciò avvenga in aeroporti di lande sperdute del terzo o quarto mondo: stiamo infatti parlando di Canada, Stati Uniti, India, Grecia e Olanda.

Nonostante il numero sia fortunatamente in costante diminuzione, si devono rilevare ancora casi di prosecuzione del volo dopo un impatto “in assenza di parametri anormali”. In tutti e due gli eventi, entrambe avvenuti negli Stati Uniti, al termine dei voli sono stati rilevati danni di una certa entità che hanno imposto il fermo dell’aeromobile.

Sono invece in aumento i casi di doppia ingestione di volatili, ovvero in entrambe i motori (di un bimotore). L’evento occorso il 4 Dicembre a Sacramento è il terzo dall’inizio dell’anno ed ha certamente comportato un elevato rischio a seguito dell’impatto multiplo con uno stormo di Oche delle nevi. Continuiamo a sostenere una certa disattenzione per questi eventi, ormai nemmeno più tanto rari.

  • 27 Settembre – Toronto
    Air Canada ERJ190, durante la salita iniziale a circa 1000 ft. un volatile impatta col motore destro causando lievi danni; rientro immediato 25’ dopo; 
     
  • 1 Ottobre – Istanbul
    THY A321, durante la salita iniziale attraversa uno stormo di uccelli subendo bird strike multipli; rientro immediato 17’ dopo con danni a un motore rilevato successivamente;
     
  • 1 Ottobre – Chandigarh (India)
    Jet Airways B737, uno dei motori ingerisce un uccello durante la salita iniziale; l’equipaggio decide di proseguire e di dirottare su Delhi dove atterra 110’ dopo; danni alle fan blades; 
     
  • 3 Ottobre – Sacramento (CA)
    Southwest B737, durante l’avvicinamento finale impatta con un volatile che causa lievi danni; tuttavia l’aeromobile è impossibilitato ad effettuare le tratte successive; 
     
  • 3 Ottobre – Conklin (Christina Lake Airstrip, AB Canada)
    SunwestDash 8, durante l’atterraggio impatta con due cervi che avevano improvvisamente attraversato la pista; l’aeromobile ha subito danni al radome, al portellone del carrello anteriore e all’elica sinistra;
    https://globalnews.ca/news/3784390/northern-alberta-airport-shut-down-after-plane-hits-2-deer-on-runway/ 
  • 9 Ottobre – Wilmington (NC)
    PSA Airlines CRJ900, durante la corsa di decollo investe un coyote(Canislatrans) che danneggia il carrello anteriore; rientro 30’ dopo e volo cancellato; 
     
  • 9 Ottobre – Rockford (IL)
    UPS B757, bird strike durante l’avvicinamento; lievi danni a un faro di atterraggio;
     
  • 11 Ottobre – Managua
    American Airlines B737, durante la corsa di decollo un avvoltoio impatta su un motore che perde potenza; rientro immediato 10’ dopo; danni gravi al motore; 
     
  • 12 Ottobre – Orlando (FL)
    American Airlines A321, bird strike durante l’avvicinamento; lievi danni;
     
  • 13 Ottobre – Mombasa (Kenia)
    THY B737, durante la salita iniziale un motore ingerisce un uccello; l’equipaggio vola in circolo per 2,5 ore per consumare carburante e rientra all’atterraggio; 
     
  • 14 Ottobre – Salt Lake City (UT)
    Delta B737, durante la salita iniziale a circa 6000 ft. un volatile impatta il muso dell’aeromobile; in assenza di parametri anormali l’equipaggio prosegue il volo fino a destinazione (65’); danni al radome;
     
  • 17 Ottobre – Lipsia
    Eurowings A320, interrompe il decollo ad alta velocità; l’aeromobile viene successivamente trainato sul piazzale ed effettua il volo 2 ore più tardi; secondo alcune fonti il decollo sarebbe stato interrotto a seguito di uno o più impatti; secondo testimoni oculari non vi sarebbe invece stato alcun impatto ma la TWR avrebbe ordinato di abortire il decollo a seguito della presenza di un grosso stormo di uccelli osservato da un conducente di un follow-me.
     
  • 19 Ottobre – San Paolo
    LATAM Brazil B777, durante la salita iniziale il motore il destro subisce un impatto con un volatile; l’equipaggio raggiunge la quota di crociera ma successivamente decide di rientrare atterrando circa tre ore dopo la partenza;
     

    (Il motore destro dopo l’atterraggio; foto tratta da Avherald.com) 
  • 20 Ottobre – Melbourne
    Virgin Australia B737, durante la salita l’equipaggio rileva eccessive vibrazioni al motore sinistro e comunica di aver impattato un’aquila con un coniglio tra gli artigli; rientro immediato 17’ dopo il decollo;
     
  • 20 Ottobre – McAllen (TX)
    Mesa Airlines CRJ900, durante il finale un uccello impatta sul muso dell’aereo; volo di ritorno cancellato; danni lievi al radome;
     
  • 21 Ottobre – Fort Lauderdale (FL)
    Southwest B737, durante la salita iniziale un volatile impatta sul carrello anteriore; in assenza di indicazioni anormali, l’equipaggio decide di proseguire il volo salvo poi dirottare a Baltimora a causa di una perdita di liquido idraulico dal condotto del carrello;
     
  • 23 Ottobre – Boston
    JetBlue A320, alla partenza l’equipaggio riporta un impatto con volatili sul lato sinistro, che potrebbe aver colpito il motore ritenendo anche di aver investito uno stormo di gabbiani; durante le procedure di checklist e di consumo carburante le condizioni meteo peggiorano rapidamente su Boston e l’equipaggio decide pertanto di dirottare su New York; nonostante tutto sembri funzionare normalmente mantiene  lo stato di emergenza e richiede i mezzi di soccorso all’atterraggio, che avviene circa 3 ore più tardi; 
     
  • 23 Ottobre – Goa (India)
    Indigo A320, interrompe il decollo ad alta velocità (150 kts) a causa di un cane randagio che entra in pista; l’aeromobile decelera regolarmente ma rimane immobilizzato sulla pista a causa dello sgonfiamento di alcuni pneumatici per il surriscaldamento dei freni; l’aeromobile è stato in grado di riprendere il volo circa 2:50 più tardi;
     
  • 25 Ottobre – Seoul (Gimpo)
    Asiana Airlines A321, durante la salita iniziale il motore destro ingerisce un volatile inducendo l’equipaggio a fermare la salita ed a ritornare all’atterraggio circa 25’ dopo; danni a diverse fan blades; 
     
  • 26 Ottobre – Vienna
    Austrian B767, durante la salita iniziale il motore destro ingerisce diversi uccelli; dopo un’iniziale continuazione del volo, l’equipaggio decide di rientrare un’ora dopo; volo cancellato e passeggeri riprotetti su altri voli;
     
  • 26 Ottobre – fra Charlotte (NC) e Orlando (FL)
    American Airlines A321, un’ispezione post volo rivela danni al radome causati da un impatto con uccelli;
     
  • 26 Ottobre – Salt Lake City
    Delta B757, durante l’avvicinamento un motore ingerisce un uccello, stalla brevemente poi riprende; altri aeromobili riportano uno stormo a circa 500 ft AGL; 
     
  • 29 Ottobre – Minneapolis
    Republic Airlines ERJ175, bird strike durante il finale; danni lievi al tergicristallo; 
     
  • 29 Ottobre – Coimbatore (India)
    Air Arabia A320, durante l’avvicinamento impatta con un volatile, in seguito identificato come un pavone, che penetra nella carenatura della radice dell’ala sinistra; l’aeromobile riprende il volo 17 ore dopo, a seguito delle necessarie manutenzioni;

    http://www.thehindu.com/news/national/tamil-nadu/peacock-hits-air-arabia-flight-while-landing-in-coimbatore-airport/article19944019.ece 
  • 31 Ottobre – Salt Lake City
    Jetblue A320, durante la salita iniziale subisce un impatto con volatile; l’equipaggio decide inizialmente di proseguire ma successivamente rientra all’atterraggio 40’ dopo; danni ai motori, ai bordi d’attacco delle ali;
     
  • 2 Novembre – Fukuoka
  • JAL B737, durante la salita iniziale a circa 6000 ft. subisce un’ingestione di un uccello nel motore sinistro e rientra 50’ dopo il decollo;
    https://headlines.yahoo.co.jp/hl?a=20171102-00000060-jij-soci 
  • 3 Novembre – Wellington
    Air New Zealand A320, interrompe il decollo ad alta velocità (circa 100 kts.) a causa dell’impatto di un volatile con un motore; l’aeromobile ha potuto riprendere il volo un’ora dopo; 
  • 4 Novembre – Saint Louis (MO)
    Southwest B737, in finale un volatile colpisce un motore causando lievi danni alla cappottatura; 
  • 5 Novembre – DesMoines (MI)
    Endeavor Air CRJ900, in finale subisce bird strike multipli che causano danni rilevanti; 
  • 5 Novembre – Washington (DC)
    Southwest B737, in avvicinamento subisce bird strike multipli che causano danni rilevanti al radome e alle ali; 
  • 5 Novembre – Rodi
    Ryanair B737, durante l’accelerazione per il decollo l’equipaggio osserva un branco di cani randagi sulla pista ma non riesce ad evitare l’impatto con uno di essi; il decollo viene continuato ma l’aeromobile rientra all’atterraggio 13’ più tardi; dopo aver constatato l’assenza di danni l’aeromobile viene rimesso in servizio;  
  • 5 Novembre – Genova
    Volotea B717, durante l’accelerazione per il decollo uno stormo di gabbiani che stazionava sulla pista si alza in volo; uno di essi impatta sul parabrezza del lato destro; l’equipaggio decide di interrompere il decollo ad alta velocità (125 kts.) e la manovra viene effettuata senza ulteriori inconvenienti;
     
  • 7 Novembre – Salt Lake City (UT)
    Jetblue A320, in finale a circa 5 miglia dalla pista un uccello colpisce l’ala destra causando lievi danni al bordo d’attacco;
     
  • 11 Novembre – Rio Branco (Brasile)
    LATAM A321, durante la salita iniziale impatta con un uccello; rientro immediato 22 minuti dopo il decollo;
     
  • 12 Novembre -  Vishakhapatnam (India)
    Indigo A320, durante la corsa di decollo l’equipaggio vede un cinghiale sulla pista; essendo impossibilitato ad evitarlo cambiando direzione, decide di iniziare la rotazione in anticipo ma di rientrare immediatamente per verificare possibili danni; data la necessità di consumare carburante, l’aeromobile atterra dopo un’ora di volo; nessun danno viene riportato dopo l’ispezione;
     
  • 14 Novembre – Alghero
    Ryanair B737, durante l’avvicinamento un motore ingerisce un gabbiano; il volo successivo parte con un ritardo di 6,5 ore;

    http://notizie.alguer.it/n?id=128301 
  • 14 Novembre – Miami (FL)
    American Airlines A319, durante l’avvicinamento un’oca impatta con l’aeromobile e resta incastrata nel radome; l’aereo rientra in servizio dopo 11 ore;
     

    (L’oca incastrata nel muso del velivolo – FotoPlanespottermania, tratta da Avherald.com) 
  • 15 Novembre – Tampa (FL)
    Southwest B737, bird strike al decollo; in assenza di parametri anormali l’equipaggio prosegue il volo per 2 ore e 20’ fino a destinazione; all’arrivo si scoprono danni allo stabilizzatore orizzontale che impediscono all’aeromobile di effettuare i voli successivi;
     
  • 15 Novembre- Chennai (India)
    un aeromobile diretto ad Ahmedabad, di tipo e compagnia non specificati, subisce un bird strike ad una quota di 5.500 ft. ed è costretto al rientro;
     
  • 16 Novembre – Chennai (India)
    Indigo A320, al decollo un uccello colpisce l’aeromobile vicino al motore sinistro inducendo l’equipaggio a rientrare immediatamente circa 15’ dopo; danni a un faro di atterraggio ed al bordo d’attacco dell’ala;
     
  • 17 Novembre – Filadelfia (PA)
    American Airlines A321, bird strike durante la salita iniziale; dopo aver consumato carburante l’aeromobile rientra allo scalo di partenza 2 ore e 11’ dal decollo; danni alla fusoliera e al meccanismo dei flap;
     
  • 18 Novembre - Delhi (India)
    GoAir A320, durante la salita iniziale un uccello colpisce l’aeromobile inducendo l’equipaggio a rientrare immediatamente 20’ dopo; danni al radome;
     
  • 18 Novembre - Kathmandu
    Nepal Airlines A320, durante l’avvicinamento un’aquila impatta sul muso dell’aeromobile incastrandosi momentaneamente e causando una profonda ammaccatura, per poi cadere; 

    (L’ A320 dopo l’atterraggio; foto diSusheelBhattarai Tratta da Avherald.com) 
  • 19 Novembre – Johannesburg
    Mango B737, durante la salita iniziale un uccello colpisce la presa d’aria del motore sinistro causando una vistosa ammaccatura; l’equipaggio decide l’immediato rientro che avviene 25’ dopo;

    (Il motore sinistro. Foto di Sergio Davids tratta da Avherald.com) 
  • 19 Novembre – Sacramento (CA)
    Horizon Air DHC8, durante l’avvicinamento un volatile colpisce il muso dell’aereo; danni rilevanti;
     
  • 22 Novembre – San Francisco
    United B737, interrompe il decollo a circa 90 kts. a causa di un impatto con un volatile, presumibilmente un avvoltoio; 
  • 22 Novembre – San Francisco
    Skywest ERJ175, durante la salita inziale un motore ingerisce un volatile inducendo l’equipaggio a rientrare circa 10’ dopo il decollo; 
     
  • 24 Novembre – Coffs Harbour (Australia)
    SunstateDash 8, impatta con un pipistrello durante l’avvicinamento finale; l’aeromobile non ha potuto effettuare la tratta successiva; il pipistrello in questione, del genere Pteropus e localmente noto come Flying Fox, può arrivare ad un’apertura alare di 1,80 mt. e a un peso di 1,6 kg.
     
  • 29 Novembre – San Pietroburgo
    Aeroflot B737, in avvicinamento un volatile impatta sul radome e resta incastrato; volo di ritorno cancellato; 

    (
    Foto tratta da Avherald.com)
  • 29 Novembre – Sacramento (CA)
    Southwest B737, durante la salita iniziale subisce un impatto con un uccello sul lato destro; il motore destro subisce un lieve calo e l’equipaggio decide di rientrare 8’ dopo il decollo;
     
  • 1 Dicembre – Amsterdam
    Transavia B737, bird strike in atterraggio che impedisce all’aeromobile di effettuare la tratta successiva;
     
  • 3 Dicembre – Torreon (Messico)
    VivaAerobus A320, durante l’avvicinamento attraversa uno stormo di uccelli e subisce diversi impatti sul motore destro; l’aeromobile riprende regolarmente i voli della giornata e di quella successiva ma successivamente l’autorità aeronautica ha confermato che il motore destro aveva subito danni non meglio precisati; l’evento è stato poi classificato come inconveniente grave;
     
  • 4 Dicembre –Sacramento (CA)
    Delta A320, durante la salita iniziale a circa 1000 ft. attraversa uno stormo di uccelli e subisce diversi impatti; l’equipaggio decide di atterrare immediatamente dichiarando emergenza; un’ispezione rivela evidenze di ingestione in entrambe i motori e danni agli slat di sinistra e al radome; segni di impatto sono stati rinvenuti in entrambe i motori, il parabrezza, le ali e il radome; sono state poi ritrovate le carcasse di 11 Oche delle Nevi (Ansercaerulescens) e di una Oca di Ross(Anserrossii) coinvolte nell’impatto;
     
  • 6 Dicembre – Enschede (Olanda)
    KLM, B747, almeno tre caprioli attraversano la pista immediatamente dopo l’atterraggio dell’aeromobile.

    (I caprioli attraversano la pista davanti al 747; Foto di SjoerdDrost tratta da Avherald.com) 
  • 9 Dicembre – Spokane (WA)
    United B737, durante l’avvicinamento attraversa uno stormo di uccelli e subisce impatti multipli; danni alle ali ed al timone;
     
  • 10 Dicembre – Oakland (CA)
    Fedex B767, bird strike durante l’avvicinamento; danni non quantificati;
     
  • 17 Dicembre – Istanbul (Ataturk)
    THY A321, durante la salita iniziale viene colpito da un volatile e rientra all’atterraggio 17’ dopo il decollo;
     
  • 22 Dicembre – Chennai
    Air Asia A320, interrompe il decollo a bassa velocità a seguito dell’ingestione di un volatile nel motore sinistro; danneggiate alcune fan blades;
     
  • 31 Dicembre – Amburgo
    BritishAirways A319, durante l’avvicinamento finale impatta con un volatile che distrugge completamente uno dei tubi di pitot; volo di ritorno cancellato; 

 
Incidenti e relazioni di inchiesta: VT-SUC e VH-OLM

L’autorità aeronautica indiana ha diffuso il rapporto finale (http://dgca.gov.in/accident/reports/VT-SUC.pdf) dell’inchiesta sull’incidente occorso in data 4.12.2015 all’aeromobile Bombardier Q 400 sull’aeroporto di Jabalpur.

Durante l’atterraggio notturno l’aereo investì una decina di cinghiali che erano entrati nel sedime aeroportuale e stavano attraversando la pista. L’inchiesta ha posto in rilievo evidenti aperture nel muro di recinzione aeroportuale e una scarsa manutenzione dello stesso.

La competente autorità australiana ha a sua volta diffuso il rapporto finale (http://www.atsb.gov.au/media/5773811/ao-2015-007_final.pdf) dell’inchiesta relativa all’evento del 9 Gennaio 2015 occorso  a un aeromobile Saab 340 sull’aeroporto di Moruya.

Dopo l’atterraggio uno stormo di pappagalli si era alzato in volo investendo l’aereo. L’ispezione visiva non aveva rivelato danni, tuttavia al termine della tratta successiva veniva riscontrato il distacco della punta di una pala dell’elica.


 
Uccelli, giudici e diritti dei passeggeri

Recentemente è stata portata alla nostra attenzione la vicenda di una passeggera polacca che ha reclamato per il ritardo del suo volo chiedendo la compensazione pecuniaria prevista dalla normativa europea. La compagnia aerea ha ribattuto che la compensazione non era dovuta perché il ritardo era stato causato da un bird strike, il quale, come noto, a seguito di una recente sentenza della Corte Europea di Giustizia, costituisce una “circostanza straordinaria” e come tale la esonera da responsabilità.

Tuttavia la passeggera non ha creduto alla versione ufficiale e non si è persa d’animo. Ha quindi invocato l’art. 5 para 3 del Regolamento Europeo261/2004 che stabilisce l’obbligo del vettore di dimostrare l’effettivo verificarsi della circostanza straordinaria quale il bird strike è stato ritenuto. Niente di più semplice, perché sarebbe bastato produrre una copia del bird strike reporting form che, almeno in Europa, tutti i vettori devono obbligatoriamente compilare per segnalare l’evento all’autorità.

E qui sono cominciati i problemi perché il vettore ha obiettato che tali notizie sono da considerarsi riservate, e così anche le competenti autorità cui la passeggera si è finora rivolta, che non negano che alla fine una risposta potrebbe essere data, ma solo al termine di una procedura estenuante e comunque a discrezione dell’autorità stessa che potrebbe anche rifiutarsi.

Una prima considerazione generale riguarda la presunta straordinarietà di questi eventi che francamente appare incomprensibile anche solo guardando le statistiche pubbliche, incluse le nostre. I bird strike sono al contrario eventi quotidiani e un ritardo dovuto a questi è la norma. Evidentemente i giudici non parlano la stessa lingua usata in aviazione. E questa non sarebbe una novità.

Una seconda riflessione riguarda la tutela dei diritti del passeggero: opporre a questa la tutela della riservatezza è ancor più incomprensibile perché davvero non si comprende quale sia il bene da proteggere. Impattare con un volatile non è una vergogna da nascondere, né un’onta che riguarda solo certe aree o certi aeroporti. E’ un fenomeno purtroppo largamente diffuso e che riguarda tutti.

E’ legittimo perciò sospettare che con la scusa della tutela di una presunta riservatezza, alcune compagnie nascondano dietro la “circostanza straordinaria” altri motivi di ritardo, questa volta dipendenti dalla compagnia stessa, che invece darebbero luogo alla compensazione pecuniaria. Detto in altre parole, per risparmiare alle spalle del passeggero. E questa non era certo la volontà del legislatore europeo né, riteniamo, della Corte di Giustizia. Un noto uomo politico italiano ebbe a dire che a pensar male si commette peccato, ma quasi sempre ci si azzecca.

Urge porre rimedio.
 

 
Notice of Proposed Amendment EASA : il nostro commento

L’EASA ha recentemente diffuso una NPA (Notice of ProposedAmendment) contenente la proposta di modifica delle specifiche di certificazione per i motori a turbina di un aeroplano (CS-E), per quanto concerne l’ingestione di volatili di medie dimensioni nel nucleo (“core”) del motore ed ha sollecitato commenti in merito. Il Com.te Paul Eschenfelder e il Dr. Valter Battistoni (titolare di questo sito web) hanno inviato all’EASA le proprie analisi ed osservazioni che proponiamo qui.


 
Il ruolo del controllo del traffico aereo nella prevenzione degli impatti con la fauna selvatica negli aeroporti.

Il controllo del traffico aereo gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione degli incidenti in un contesto normativo in genere chiaro e dettagliato. Tuttavia alcune vicende giudiziarie successive ad eventi di bird strike negli aeroporti hanno visto coinvolti gli enti di controllo del traffico aereo, in particolare la Torre di Controllo, cui in almeno un caso è stato richiesto di risarcire parte del danno in funzione di un’attribuzione di responsabilità.

In questo articolo Valter Battistoni analizza lo stato della normativa ICAO in materia, non tanto e non solo per accertare eventuali responsabilità del controllo del traffico aereo negli eventi di bird strike, quanto soprattutto per valutare se la predetta normativa prenda in considerazione, ed in che modo, il ruolo dell’ATC nella azione di prevenzione ai fini della sicurezza. Si cercherà inoltre di comprendere se la predetta normativa sia applicata in modo uniforme nelle regolamentazioni tecniche dei differenti paesi o se esistano diversità di interpretazioni. Ciò anche in considerazione dell’introduzione in molti aeroporti di nuovi strumenti di rilevazione a distanza, gli avian radar, che peraltro pongono ulteriori problemi di competenze e di gestione.

 
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