News e Eventi

Bird strike ad alta quota

Le statistiche dicono che la maggior parte degli impatti con uccelli avviene a quote comprese tra 0 e 1000 piedi (300 mt.), ovvero negli aeroporti o nelle immediate vicinanze. In relazione a ciò le misure e le procedure di prevenzione sono concentrate proprio sugli aeroporti. Si sono recentemente verificati due episodi che tuttavia escono dagli schemi abituali. Il 29 Agosto e il 1° Settembre (vedi sotto) due aeromobili hanno subito un bird strike alla quota di circa 10.000 ft. (3000 mt.) rispettivamente nei cieli di Giappone e Russia. Il primo evento si è verificato durante la salita dell’aeromobile, il secondo nella discesa. La distanza dagli aeroporti, data la quota cui si è verificato l’impatto, si aggira intorno ai 15 chilometri. Ricordiamo che i principali regolatori internazionali vietano l’installazione di attività attrattive della fauna selvatica nella fascia che si estende per 13 chilometri da un aeroporto.


 
L’aereo del vicepresidente degli USA costretto ad atterrare per un bird strike

Nonostante un rientro per un’ingestione di uccelli in un motore sia ormai un fatto piuttosto frequente, questa notizia ha fatto il giro del mondo perché a bordo vi era il Vicepresidente degli Stati Uniti. Nel video si vedono chiaramente scintille uscire dal motore destro dell’AirForce 2. L’evento è occorso il 22 Settembre 2020.

https://www.the-sun.com/news/1517058/air-force-two-carrying-mike-pence-forced-emergency-landing/


 
Preoccupazione in Etiopia per le migrazioni autunnali

Con un interessante articolo il giornale The Ethiopian Herald pone l’accento sul rischio di impatti con la fauna selvatica nei mesi autunnali, a causa della fine della stagione delle piogge e l’arrivo di uccelli migratori che svernano nel paese. L’articolo contiene anche alcuni dati significativi relativi all’aeroporto Bole di Addis Abeba e ai costi sopportati dalla compagnia aerea nazionale Ethiopian Airways a causa dei bird strike. In conclusione viene raccomandato a tutti gli operatori aeronautici di riportare tutti gli impatti sottolineando l’importanza, ai fini della prevenzione, di acquisire un database il più completo possibile.

https://www.press.et/english/?p=27526#


 
Rilasciato il rapporto di inchiesta sull’incidente del 15.2.2017 a Charlotte (NC)
A suo tempo pubblicammo la seguente notizia di incidente:

PSA Airlines CRJ700, immediatamente dopo il decollo l’equipaggio riferisce di aver udito un forte colpo; un’ispezione trova un cervo morto sulla pista; l’equipaggio effettua allora un basso passaggio per un controllo da terra del carrello che appare in posizione corretta; nel frattempo sia dalla torre che da un altro pilota perviene la notizia di vapori e di perdite liquide provenienti dall’ala destra; dopo l’atterraggio i vigili del fuoco constatano la perdita di carburante e inondano l’aereo di schiuma; l’aereo viene evacuato; danni al bordo d’attacco dell’ala destra;

Sono riportati cinque precedenti incidenti dovuti a impatti con cervi nell’aeroporto di Charlotte-Douglas:

  • 1994: un DC9 USAir rientra dopo aver investito un cervo; nessun danno;
  • 1996: un Boeing 737 USAir investe diversi cervi dopo l’atterraggio; danni lievi;
  • 2002: un DHC8 della Piedmont investe un cervo dopo l’atterraggio riportando il collasso del carrello anteriore;
  • 2009: un ERJ170 della Republic Airlines investe un cervo dopo l’atterraggio; nessun danno;
  • 2010: un Boeing 737 della USAir investe un cervo dopo l’atterraggio; nessun danno;
  • (fonte: Aviation Safety Network)

La NTSB ha ora pubblicato il rapporto finale sull’incidente: https://www.ntsb.gov/_layouts/ntsb.aviation/brief.aspx?ev_id=20170216X44213&key=1


 
Recrudescenza di wildlife strike in Canada in primavera

L’articolo sottostante riporta una serie di collisioni fra aeromobili e fauna selvatica in alcuni aeroporti canadesi durante i mesi primaverili dell’anno in corso (2020).

In molti paventavano che il lockdown indotto dalla pandemia potesse coinvolgere gli aeroporti, diminuendo il numero dei voli e dei servizi aeroportuali, incluso il bird control. L’area aeroportuale e i suoi dintorni sarebbero cioè stati progressivamente rioccupati dalla fauna selvatica, creando qualche rischio per gli aeromobili.

https://ottawa.ctvnews.ca/skunk-seagull-killed-by-planes-at-ottawa-international-airport-this-month-1.5028939

 
Preoccupazione in Pakistan per il numero di wildlife strike

La compagnia di bandiera pakistana PIA ha pubblicamente lamentato l’alto numero di impatti subiti dai suoi aeromobili negli ultimi tempi (Giugno e Luglio 2020), addebitando tale situazione alla carente gestione dei rifiuti negli aeroporti di Karachi e Lahore e nelle zone circostanti.

https://www.brecorder.com/news/40006422/pia-facing-bird-strike-incidents-during-last-7-months

A stretto giro di posta, risponde l’autorità per l’aviazione civile pakistana annunciando l’imminente installazione di un moderno sistema elettronico di allontanamento volatili dalle piste dei principali aeroporti del paese. Tali impianti consistono essenzialmente in sistemi di distress call, ovvero l’emissione di versi di allarme di uccelli in difficoltà che dovrebbero allontanare gli esemplari della stessa specie.

Tale sistema è largamente diffuso nel mondo, ma riteniamo che lo strumento veramente e definitivamente efficace sia l’organizzazione e la gestione ecologica dei rifiuti urbani intorno agli aeroporti.

https://www.pakistantoday.com.pk/2020/08/12/caa-to-install-modern-system-to-avoid-bird-plane-collision/

 
Piccione decolla con l’aereo

Questo video ha fatto il giro del mondo ma lo riproponiamo ugualmente perché evidenzia plasticamente il rischio di un bird strike con ingestione in un motore di aereo. Osserviamo che il piccione non è affatto spaventato dal rumore del motore né dal movimento, il che dovrebbe indurre a valutare anche questi aspetti allorché si studiano le migliori strategie di prevenzione e allontanamento.

https://www.ladbible.com/jw-iframe.html?videoId=IkJQasBC


 
Eventi rilevanti del trimestre Luglio - Settembre 2020
  • 01 Luglio 2020 – Eindhoven
    Wizz Air A320, durante la salita iniziale impatta con uno o più uccelli a 500 ft. L’equipaggio valuta la situazione lamentando una indicazione di velocità poco affidabile; tuttavia dopo essersi consultato con i tecnici di compagnia decide di proseguire fino a destinazione.
     
  • 03 Luglio 2020 – Tunisi
    Tunisair A320, subisce un bird strike al decollo ma in assenza di parametri anomali l’equipaggio decide di proseguire fino a destinazione. All’arrivo un’ispezione rileva un piccione incastrato nel carrello anteriore; l’uccello stava presumibilmente sfuggendo ad un rapace che invece è stato ingerito nel motore destro causando danni alle fan blades;
     
  • 13 Luglio 2020 - Bergamo
    Ryanair B737, durante la corsa di decollo impatta con una cornacchia
    (Corvus cornix). In assenza di parametri anomali l'equipaggio prosegue il volo fino a destinazione dove l'animale viene trovato incastrato nel carrello anteriore. 
  • 13 Luglio 2020 – Riga
    Air Baltic CS-300, durante la salita iniziale subisce un bird strike; l’equipaggio dapprima prosegue il volo ma poi decide di rientrare all’aeroporto di partenza dove atterra 75’ dopo il decollo;
     
  • 14 Luglio 2020 – Beledweyne (Somalia)
    Bluebird Dash 8, durante l’atterraggio si presenta improvvisamente un ostacolo che l’equipaggio tenta di evitare senza successo; l’aeromobile sbanda e urta un cumulo di sabbia sul bordo della striscia di atterraggio prendendo fuoco e distruggendosi; le tre persone a bordo vengono salvate e non riportano danni; secondo alcune fonti autorevoli l’ostacolo sulla pista sarebbe stato un asino.
     
  • 15 Luglio 2020 - Tunisi
    ASL Airlines Belgium B737, in corto finale uno stormo di gabbiani posati sulla soglia pista si alza in volo e impatta l'aereo. Tre gabbiani morti trovati in pista. Nessun danno.
     
  • 15 Luglio 2020 – Columbus (OH)
    Mesa Airlines ERJ175, dopo il decollo attraversa un grosso stormo di uccelli; l’equipaggio mantiene comunicazioni di routine e porta a termine la tratta; danni sconosciuti;
     
  • 26 Luglio 2020 – Amsterdam
    Delta A330, poco prima di intraprendere la traversata dell’Atlantico verso gli Stati Uniti, rientra all’aeroporto di partenza a causa di un sospetto bird strike sul lato destro; volo cancellato;
     
  • 26 Luglio 2020 – Pantelleria
    Volotea B717, interrompe il decollo a seguito di un impatto con un volatile; l’impatto è avvenuto sul lato destro e ha ostruito un tubo di pitot rendendo inaffidabile il dato della velocità;



    (Il tubo di pitot ostruito dal volatile; foto tratta da Avherald.com)

    Inconvenienti come questo non sono rari come dimostra la seguente foto dei resti di un’aquila infilzata dal tubo di pitot di un Challenger 300 (luogo e data sconosciuti) 



  • 4 Agosto 2020 – Pozna
    LOT ERJ 195, al decollo impatta con un volatile; l’equipaggio dapprima prosegue la salita e raggiunge FL240 e successivamente decide di rientrare per motivi precauzionali 35’ dopo il decollo; effettuati i necessari controlli l’aeromobile viene dichiarato idoneo; in fase di successivo decollo subisce un ulteriore impatto, raggiunge FL190 e a quel punto l’equipaggio decide di dirottare su Varsavia.
     
  • 8 Agosto 2020 – Ranchi (India)
    Air Asia India A320, interrompe il decollo a causa dell’ingestione di un volatile in un motore che causa scoppi e scintille e la conseguente piantata; 

    https://www.indiatvnews.com/news/india/breaking-air-asia-flight-take-off-abort-bird-hit-mumbai-ranchi-airport-latest-news-640508 
  • 10 Agosto 2020 – Manchester
    Jet2 B757, durante la salita iniziale subisce un bird strike sul motore destro; l’equipaggio decide di rientrare ma è costretto a bruciare carburante per alleggerire l’aeromobile ed atterra circa 30’ dopo il decollo;

    https://simpleflying.com/jet2-boeing-757-manchester-bird-strike/ 
  • 17 Agosto 2020 – Parigi (Orly)
    Air Europa B737, durante la salita iniziale l’equipaggio riporta un possibile bird strike al carrello ma decide di continuare il volo chiedendo tuttavia un’ispezione pista; vengono rinvenuti due piccioni morti. Attraversando FL120 l’equipaggio riporta problemi al motore sinistro che viene messo al minimo regime; a questo punto l’aeromobile è costretto a rientrare all’aeroporto di partenza dove atterra 25’ dopo il decollo;  
  • 19 Agosto 2020 – Dusseldorf
    Eurowings A319, durante la salita iniziale impatta con un uccello e rientra 15’ dopo il decollo;
     
  • 20 Agosto 2020 – Dickinson (ND)
    Skywest CRJ200,
    durante la salita iniziale impatta con un uccello e dirotta a Rapid City (SD) dove atterra 40’ dopo il decollo; danni lievi; 
  • 21 Agosto 2020 – Liverpool
    Easyjet A319, durante la salita iniziale impatta con un uccello e rientra 20’ dopo il decollo;

    https://www.dailymail.co.uk/news/article-8651545/EasyJet-plane-makes-emergency-return-Liverpool-mid-air-bird-strike.html 
  • 21 Agosto 2020 – Leeds
    Ryanair B737, durante la salita iniziale impatta con un uccello e dirotta a Manchester dove atterra 45’ dopo il decollo; danni lievi;
     
  • 29 Agosto 2020 – Tokyo (Haneda) 15 km. a SE dell’aeroporto
    Skymark B737, durante la salita dopo il decollo subisce un impatto con un uccello attraversando 10.800 ft. In assenza di parametri anomali l’equipaggio decide di proseguire fino a destinazione (Fukuoka) dove atterra 75’ dopo. Una ispezione post volo rivela danni al rivestimento dell’aeromobile sul lato sinistro e alle strutture interne.
     
  • 1 Settembre 2020 – Mosca
    Red Wings A320, durante la discesa attraversando FL100 subisce un impatto con un uccello che penetra la parte inferiore del cono di prua all’intersezione con la fusoliera causando anche ammaccature alla fusoliera stessa; 

    10 Settembre 2020 – San Pietroburgo
    Pobeda B737, riattacca per la presenza di un cane sulla pista;
     
  • 11 Settembre 2020 – Mosca (Domodedovo)
    S7 Sibir Airlines A320, durante la salita iniziale subisce un impatto con un volatile; uno dei motori presenta vibrazioni che inducono l’equipaggio a rientrare 40’ dopo il decollo;

    https://mimicnews.com/s7-airbus-a320-returns-to-moscow-after-bird-strike-and-engine-vibrations 
  • 11 Settembre 2020 – Dunedin
    Air New Zealand A320, diretto a Wellington a causa di un bird strike dirotta a Christchurch;

    https://www.odt.co.nz/news/dunedin/bird-strike-hits-flight-dunedin-smell-spreads-through-cabin 
  • 15 Settembre 2020 – Milwaukee (WI)
    Southwest B737, interrompe il decollo a seguito dell’impatto con due grossi volatili sul motore sinistro; volo cancellato.

    https://www.fox6now.com/news/southwest-captain-performs-rejected-takeoff-due-to-bird-strike 
  • 15 Settembre 2020 – Tolosa
    Easyjet A320, bird strike durante la salita iniziale; rientra all’atterraggio 45’ dopo il decollo;
     
  • 16 Settembre 2020 – Belgorod (Russia)
    Aeroflot
    Sukhoi 100, in finale attraversa uno stormo di uccelli e Sukhoi 100; Volo di ritorno cancellato;  
  • 21 Settembre 2020 – Houston (Hobby, TX)
    Delta B717, durante la salita iniziale attraversa uno stormo di uccelli e subisce diversi impatti; l’equipaggio dirotta su Houston Intercontinental dove atterra 20’ dopo il decollo; danni non specificati in diverse parti dell’aeromobile;
     
  • 22 Settembre 2020 – Ekaterinburg (Russia)
    Aeroflot Sukhoi 100,
    durante la salita iniziale a circa 100 m. attraversa uno stormo di uccelli e subisce diversi impatti; l’equipaggio decide di proseguire il volo verso Mosca (2h20’); la competente agenzia investigativa ha aperto un’inchiesta. 
  • 27 Settembre 2020 - Mumbai
    Indigo A320, durante la salita iniziale impatta copn un volatile e riatterra circa 25’ dopo il decollo;
     
  • 27 Settembre 2020 – Kars (Turchia)
    Anadolujet B737, durante la salita iniziale il motore sinistro emette scoppi e scintille e si pianta; l’equipaggio lo spegne e decide per un immediato rientro che vviene 30’ dopo il decollo; quasi certa l’ingestione di uno o più uccelli.

    https://simpleflying.com/anadolujet-engine-737/



    (Vista posteriore del motore danneggiato; foto tratta da Avherald) 
  • 28 Settembre 2020 – Karachi
    PIA A320, in finale subisce un impatto con un volatile sull’ala sinistra che provoca un’ammaccatura sul bordo d’attacco.
     
  • 29 Settembre 2020 – Ufa (Russia)
    Azimut SU95, durante la salita iniziale subisce un bird strike che induce l’equipaggio a rientrare all’atterraggio.
     
  • 29 Settembre 2020 - Nizhnevartovsk (Russia)
    Aeroflot A321, durante l’avvicinamento attraversa uno stormo di uccelli e subisce diversi impatti; un’ispezione post-volo rivela un’ammaccatura e una frattura sul bordo del radome, segni di impatto sul motore sinistro, sul bordo d’attacco dell’ala sinistra e sul carrello anteriore. Volo di ritorno cancellato.

 
Il ruolo del controllo del traffico aereo nella prevenzione degli impatti con la fauna selvatica negli aeroporti.

Il controllo del traffico aereo gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione degli incidenti in un contesto normativo in genere chiaro e dettagliato. Tuttavia alcune vicende giudiziarie successive ad eventi di bird strike negli aeroporti hanno visto coinvolti gli enti di controllo del traffico aereo, in particolare la Torre di Controllo, cui in almeno un caso è stato richiesto di risarcire parte del danno in funzione di un’attribuzione di responsabilità.

In questo articolo Valter Battistoni analizza lo stato della normativa ICAO in materia, non tanto e non solo per accertare eventuali responsabilità del controllo del traffico aereo negli eventi di bird strike, quanto soprattutto per valutare se la predetta normativa prenda in considerazione, ed in che modo, il ruolo dell’ATC nella azione di prevenzione ai fini della sicurezza. Si cercherà inoltre di comprendere se la predetta normativa sia applicata in modo uniforme nelle regolamentazioni tecniche dei differenti paesi o se esistano diversità di interpretazioni. Ciò anche in considerazione dell’introduzione in molti aeroporti di nuovi strumenti di rilevazione a distanza, gli avian radar, che peraltro pongono ulteriori problemi di competenze e di gestione.


 
 
 
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