Archivio 2017

Eventi rilevanti nel trimestre Luglio-Settembre 2017

A nostro avviso l’evento più rilevante e significativo del trimestre non è stato tanto la perdita di un aeromobile con il ferimento di alcuni membri dell’equipaggio (vedi 29 Luglio a Sao Tomè), per doppia ingestione di volatili in entrambe i motori, quanto l’episodio occorso a Stoccarda il 13 Agosto.

Riassumiamo brevemente i fatti:

Un Airbus A319 stava accelerando per il decollo quando il motore sinistro ha ingerito un uccello (probabilmente un airone) che ha causato gravi danni a tutte le fan blades. Frammenti di queste sono state proiettate fuori dal motore in avanti investendo la presa d’aria, gli slats/flap e la fusoliera lato sinistro. Una parte dei frammenti metallici, rimbalzando sull’asfalto, è stata proiettata anche sull’altro lato ed è stata ingerita dal motore destro causando ulteriori danni alle fan blades dello stesso.

Il decollo veniva interrotto ad alta velocità dopo circa 2000 mt. di corsa.

Perché riteniamo più rilevante questo evento rispetto all’altro, che pure ha determinato danni economicamente irreparabili?

In primo luogo perché su questo evento stranamente l’autorità tedesca non ha aperto un’inchiesta, la quale come è noto, in questo caso non è tanto importante per accertare le cause, quanto per le raccomandazioni di sicurezza che ne sarebbero potute scaturire. Il fatto che a subire danni siano stati componenti sostituibili (rotable), i motori o parti di essi, per di più a causa di un volatile, deve aver probabilmente determinato una minor attenzione rispetto ad altri eventi. Se si fosse trattato di un’avaria meccanica sicuramente il loro atteggiamento sarebbe stato diverso Ancora una volta bisogna rimarcare la necessità che anche gli investigatori aeronautici (e i regolatori) siano convenientemente formati affinché comprendano che sul problema fauna selvatica ci sono ampi margini di intervento.

In secondo luogo perché appare incontrovertibile la possibilità che da una singola ingestione possa dipendere la piantata di entrambe i motori al decollo (poco importante è che non si sia effettivamente verificata, perché di fatto ve ne erano tutte le condizioni).

In terzo luogo perché il rischio è stato molto alto. Il motore sinistro ha avuto una totale perdita di potenza; non si è in grado di accertare quale fosse il danno riportato dal destro, ma il fatto che abbia ingerito parti metalliche induce a ritenere che fosse sufficientemente grave da compromettere il decollo ed il successivo atterraggio di emergenza.

Inoltre perché questo evento non verrà classificato come dualingestion, in quanto per gli statistici dell’aviazione i danni al secondo motore sono stati una conseguenza dell’unica ingestione. Il che può soddisfare le statistiche ma non chi si occupa di sicurezza, specie se si osserva l’evento nell’ottica del SMS (Safety Management System).

  • 30 Giugno – Bogota
    Avianca A320, durante l’avvicinamento finale un avvoltoio colpisce il radome dell’aeromobile e vi rimane incastrato;

    (Foto tratta da avherald.com) 
  • 2 Luglio – Helsinki
    Finnair A319, durante la salita iniziale subisce un bird strike; l’equipaggio decide di rientrare 35’ dopo; 
     
  • 2 Luglio – Belgrade (MT)
    Horizon Air Dash 8, durante la salita iniziale subisce un bird strike che causa il danneggiamento di un tubo di pitot; rientro immediato 15 minuti dopo; 
     
  • 3 Luglio – Coolangatta (Australia)
    Air Asia X A330, durante la salita iniziale l’equipaggio riporta problemi al motore destro a causa di una sospetta ingestione di volatili; e decide di atterrare a Brisbane; un’ispezione rileva carcasse di piviere sulla pista di partenza; 

    (Il motore danneggiato; foto tratta da Avherald.com) 
  • 6 Luglio – Klagenfurt
    Germanwings A320, un impatto all’atterraggio determina l’impossibilità per l’aeromobile di effettuare la tratta successiva; 
  • 10 Luglio –Kayseri (Turchia)
    THY B737, durante la salita iniziale subisce un impatto con un volatile e rientra all’atterraggio 10’ dopo; 
     
  • 11 Luglio – Denver (CO)
    United B737, durante la salita iniziale il motore destro ingerisce un volatile ma continua a funzionare; l’equipaggio decide di rientrare richiedendo l’intervento dei servizi di emergenza a causa dell’atterraggio oltre il peso consentito; danni lievi; 
     
  • 11 Luglio – Peshawar
    PIA A320, durante l’avvicinamento un uccello colpisce la carenatura della radice dell’ala sinistra causando il distacco di un pannello;

    (Foto tratta da Avherald.com) 
  • 13 Luglio – Liverpool
    Easyjet A319, durante la salita iniziale subisce un bird strike e l’equipaggio decide di rientrare per precauzione 20’ dopo;
     
  • 15 Luglio – Ranchi (India)
    Air Asia India A320, interrompe il decollo ad alta velocità a seguito dell’ingestione di un uccello nel motore destro che causa scoppi e fiammate;
     
  • 16 Luglio – Sinferopoli
    Ural Airlines A320, durante l’avvicinamento un uccello colpisce il muso dell’aeromobile danneggiando il radome ed impedendo l’effettuazione della tratta successiva;
     
  • 16 Luglio – Birmingham
    Thomas Cook A321, durante la salita iniziale subisce un bird strike e l’equipaggio decide di rientrare per precauzione 30’ dopo;
     
  • 16 Luglio – Groningen
    Transavia B737, durante la salita iniziale un uccello colpisce il motore destro causando un incremento delle vibrazioni; l’equipaggio riduce la potenza del motore al minimo e dirotta su Amsterdam 25’ dopo; 
     
  • 16 Luglio – Caen
    Volotea B737, impatta con un volatile durante l’avvicinamento finale e subisce un’ammaccatura; volo di ritorno cancellato;
     
  • 21 Luglio – Amburgo
    Air Berlin A320, durante la salita iniziale l’equipaggio sospetta un bird strike e decide di rientrare dopo 15’;
     
  • 21 Luglio- Penza (Russia)
    Saratov Airlines An148, durante la salita iniziale un volatile impatta con l’aeromobile; l’equipaggio continua la salita ma poi dirotta in altro aeroporto due ore dopo;
     
  • 22 Luglio – Jacksonville (FL)
    Delta B757, in salita a  3000ft. dopo il decollo, attraversa uno stormo di uccelli, uno o più dei quali colpiscono un motore; l’equipaggio decide di rientrare 15’ più tardi con tutti i motori funzionanti; una successiva ispezione rileva danni lievi ad alcune fan blades;
     
  • 23 Luglio – Tegucigalpa
    Delta B737, dopo il decollo un motore ingerisce un uccello inducendo l’equipaggio a dirottare su altro aeroporto circa 25’ dopo la partenza;
     
  • 23 Luglio – Cincinnati (OH)
    Gojet CRJ700, durante l’avvicinamento a circa 15 NM attraversa uno stormo di uccelli che causano impatti multipli; danni in corso di valutazione;

    (Una parte dei danni causati dall’impatto; foto tratta da Avherald) 
  • 26 Luglio – Saint Croix (Portorico)
    Jetblue ERJ190, durante l’avvicinamento subisce un bird strike; danni alla cappottatura di un motore;
     
  • 28 Luglio – Francoforte
    Lufthansa Cityline ERJ190, durante la salita iniziale attraversa uno stormo di uccelli alcuni dei quali vengono ingeriti da un motore; rientro immediato 12’ dopo;
     
  • 28 Luglio – Jodhpur (India)
    Jet Airways B737, durante l’avvicinamento finale impatta con un volatile; l’equipaggio decide di riattaccare ed atterra circa 15’ più tardi; danni in corso di valutazione;
     
  • 28 Luglio– Deadhorse (AK)
    ConocoPhillips B737, in corto finale l’equipaggio nota un caribù sulla pista ed effettua un go around; tuttavia il carrello colpisce l’animale che resta ucciso; l’aeromobile effettua un basso passaggio per consentire la rimozione della carcassa ed atterra senza danni;

    https://www.adn.com/alaska-news/aviation/2017/07/28/plane-hits-caribou-while-trying-to-land-at-deadhorse-airport 
  • 29 Luglio – Sao Tomè (Sao Tome e Principe)
    Cavok Air An-74TK, durante l’accelerazione per il decollo impatta con uno stormo di uccelli ed entrambe i motori ingeriscono diversi volatili inducendo l’equipaggio ad interrompere il decollo stesso; l’aeromobile oltrepassa il fine pista e finisce su un terreno in pendenza per poi fermarsi su terreno soffice; cinque membri dell’equipaggio subiscono ferite e l’aeromobile riceve danni ingenti non riparabili;

    (Foto di Yuri Lavrenyuk tratta da Avherald.com)
  • 1 Agosto – Springfield (MO)
    UPS A300, durante la salita iniziale il motore sinistro ingerisce volatili; l’equipaggio decide di rientrare immediatamente ed atterra 15’ più tardi;
     
  • 5 Agosto – Ilorin (Nigeria)
    Med-View Airlines B767, interrompe la corsa di decollo dopo aver attraversato uno stormo di uccelli sulla pista;
     
  • 6 Agosto – Indianapolis (IN)
    Frontier Airlines A320, durante la salita iniziale l’equipaggio riporta di aver subito un impatto con un volatile e rientra all’atterraggio; danni da accertare;
     
  • 6 Agosto – Londra (Gatwick)
    AerLingus A320, dopo il decollo subisce un bird strike; l’equipaggio decide di proseguire ma successivamente dirotta a Dublino per motivi precauzionali;
     
  • 8 Agosto – Columbus (OH)
    Republic Airlines ERJ 175, interrompe il decollo a causa dell’ingestione di un volatile in un motore; danni rilevanti;
     
  • 9 Agosto - Thiruvananthapuram (India)
    Air Arabia A320, bird strike durante la salita iniziale; rientro all’atterraggio 20’ dopo;
     
  • 13 Agosto – New York JFK (NY)
    Jetblue A320, in corto finale subisce un impatto con un uccello; danni al bordo d’attacco di un’ala; 
     
  • 13 Agosto – Montevideo
    Avianca A320, durante la salita iniziale attraversa uno stormo di gabbiani subendo diversi impatti; rientro all’atterraggio dopo 50’;
     
  • 13 Agosto – Saskatoon
    Air Canada ERJ 190, interrompe la corsa di decollo a 90 kts. a seguito della vista di uno stormo di uccelli sulla pista da parte dell’equipaggio;
     
  • 13 Agosto – Stoccarda
    Eurowings A319, durante il decollo il motore sinistro ingerisce un volatile causando danni seri a tutte la fan blades; frammenti di queste sono stati proiettati in avanti e lateralmente interessando anche il motore destro e causando danni anche a quelle palette; il decollo è stato interrotto ad alta velocità a causa della perdita di potenza in entrambe i motori; altri danni minori sono stati rilevati sulla fusoliera e sugli slat; l’autorità tedesca non ha aperto un’investigazione sul caso e non lo ha considerato un inconveniente grave; media locali parlano di impatto con un airone cinerino (Ardea cinerea);

    (Foto tratta da Avherald.com) 
  • 16 Agosto – Gulyali (Turchia)
    Pegasus A320, durante l’avvicinamento un volatile impatta sul radome; volo successivo cancellato;

    (L’ammaccatura sul radome; foto HavaSosyalMedya tratta da Avherald.com)
  • 17 Agosto – Chicago (IL)
    UnitedAirlines B737, durante l’avvicinamento un motore ingerisce un volatile; danni lievi;
     
  • 17 Agosto – Chicago (IL)
    American Airlines B737, in corto finale un volatile impatta sul carrello anteriore; danni lievi;
     
  • 18 Agosto – Grand Forks (ND)
    Skywest CRJ200, durante la rotazione attraversa uno stormo di gabbiani alcuni dei quali vengono ingeriti in un motore; l’equipaggio decide per un rientro immediato avvisando che non c’era stato alcun calo di potenza o principio d’incendio ma tuttavia richiedendo la presenza dei mezzi di soccorso; un’ispezione pista ritrova 25 carcasse di gabbiano sulla pista;
     
  • 19 Agosto – Orlando (FL)
    Spirit Airlines A320, durante la salita iniziale a circa 3500 ft. impatta con un volatile che causa danni al bordo d’attacco dell’ala sinistra; rientro immediato circa 20’ dopo;
     
  • 23 Agosto – Istanbul (Ataturk)
    THY A330, durante la salita iniziale un motore ingerisce un volatile inducendo l’equipaggio a rientrare all’atterraggio circa 9’ dopo;
     
  • 27 Agosto – Salt Lake City (UT)
    Delta B757, durante l’avvicinamento attraversando 6000 ft.l’equipaggio nota uno stormo di uccelli ma non avverte alcuna anomalia; dopo l’atterraggio vengono rilevati lievi danni al motore destro;
     
  • 29 Agosto – Trabzon (Turchia)
    THY A321, bird strike in finale; danni al radome e impossibilità ad effettuare il volo successivo;
     
  • 30 Agosto – Vishakhapatnam (India)
    Indigo A320, interrompe il decollo ad alta velocità a seguito dell’ingestione di un volatile nel motore sinistro;
     
  • 31 Agosto – Boston (MA)
    Jetblue A320, impatto con volatili durante l’avvicinamento; lieve ammaccatura sulla parte destra della fusoliera;
     
  • 7 Settembre – Chicago (IL)
    Delta B717, dopo il decollo attraversa uno stormo di uccelli a circa 1500 ft.;l’equipaggio decide di proseguire fino a destinazione dove vengono rilevati danni lievi dovuti agli impatti;
     
  • 7 Settembre – Portland (OR)
    HorizonDash 8, impatta con un volatile durante la corsa di atterraggio; danni a un parabrezza;
     
  • 9 Settembre – Raipur (India)
    Indigo A320, un motore ingerisce un volatile subito dopo il decollo inducendo l’equipaggio a rientrare dopo 20’;
     
  • 9 Settembre – Newark (NJ)
    United B777, in atterraggio un motore ingerisce un volatile subendo danni;
     
  • 12 Settembre – Tabriz (Iran)
    ATA Airlines MD-83, un motore ingerisce un volatile subito dopo il decollo inducendo l’equipaggio a rientrare dopo 10’;
     
  • 12 Settembre – Funchal
    TuiFly B737, durante l’avvicinamento finale un volatile impatta sul muso dell’aereo causando un’ammaccatura; volo di ritorno cancellato;

    (Foto tratta da Avherald.com) 
  • 18 Settembre – Bentonville (AR)
    Envoy ERJ175, durante l’avvicinamento finale un volatile impatta sul muso dell’aeromobile; volo di ritorno cancellato; 

    (
    Foto tratta da Avherald.com) 
  • 21 Settembre – Cardiff
    Flybe ERJ195, durante la salita iniziale impatta con un volatile inducendo l’equipaggio a rientrare dopo circa 25’; l’aereo ha dovuto essere sostituito;
     
  • 24 Settembre– Kuwait
    Kuwait Airways A320, durante la salita iniziale un motore ingerisce un volatile; in assenza di parametri anormali l’equipaggio prosegue il volo fino a Teheran; un’ispezione post volo rileva danni alle fan blades che impediscono il volo successivo;

    (I danni alle palette. Foto tratta da Avherald) 
  • 24 Settembre – Karthoum
    Badr Airlines B737, durante l’avvicinamento finale un uccello, successivamente identificato come Aquila urlatrice (Haliaeetusvocifer), colpisce il radome dell’aeromobile rimanendone all’interno e causandovi danni strutturali; l’animale può arrivare a pesare 3,5 chilogrammi;

    (Il muso dell’aereo dopo l’impatto. Foto tratta da Avherald.com) 
  • 6 Settembre – Salt Lake City (UT) o Orlando (FL)
    Delta B737, dieci minuti dopo l’atterraggio l’equipaggio riporta un possibile bird strike che ha danneggiato il bordo d’attacco dello stabilizzatore orizzontale sinistro;
     
  • 26 Settembre – Enroute tra NewYork e Dallas
    American Airlines A321, bird strike probabilmente in crociera; danni lievi;
     
  • 27 Settembre – Raipur (India)
    Indigo A320, impatto con volatile durante la salita iniziale che induce l’equipaggio a rientrare dopo 40’; volo cancellato;
     
  • 27 Settembre – Dallas (TX)
    Envoy ERJ145, impatta con un volatile durante l’atterraggio; danni lievi;
     
  • 28 Settembre – Newark (NJ)
    Delta MD88, impatta con un volatile durante l’avvicinamento; danni all’indicatore dell’angolo di incidenza;
     
  • 30 Settembre – Portland (OR)
    Skywest ERJ175, durante la salita iniziale il motore sinistro ingerisce alcuni uccelli che ne causano la piantata; rientro immediato ad un solo motore;
 
Compromesso al ribasso per il carnaio di Alghero?

Qualche mese fa avevamo evidenziato il caso di un progetto europeo perl’installazione di “carnai aziendali” nei pressi dell’aeroporto di Alghero al fine di provvedere all’alimentazione di una nuova colonia di grifoni da liberare in zona (vedi Archivio 2017, 1° trimestre). In quell’occasione avevamo sollecitato l’intervento dell’Autorità aeronautica affinché facesse rispettare le linee guida poste dall’ICAO e dalla medesima Autorità.

L’ENAC non aveva tardato a far pervenire le sue determinazioni, che sostanzialmente confermavano il divieto di installazione di fonti attrattive entro 13 Km. da un aeroporto.

Gli Enti proponenti hanno a loro volta ribadito le proprie considerazioni ed alla fine sembra che si giungerà ad un compromesso basato sull’istituzione di una no-fly-zone sul carnaio unitamente alla riduzione del numero di avvoltoi da rilasciare rispetto ai previsti 60.

Francamente, se le indiscrezioni verranno confermate, ci sembra un compromesso al ribasso: che dimensioni e che limiti di quota potrà avere una no-fly-zone a 13 Km. dall’aeroporto di Alghero? Quale il suo impatto sulle operazioni di volo? Anche se ci sarà una riduzione del numero di nuovi esemplari, si tratta pur sempre di un notevole incremento rispetto all’esistente, a tutto discapito della sicurezza: non è certamente questa la finalità che la normativa si proponeva. Si ha la sensazione che abbiano prevalso logiche ed interessi diversi da quelli strettamente legati alla sicurezza della navigazione aerea.


 
Brochure ENAC “Informazioni per i piloti”

Lo scoro mese di Dicembre 2016 (e ci scusiamo del ritardo nel segnalarlo) l’ENAC ha diffuso un documento destinato ai piloti sul rischio di impatto con la fauna selvatica. Plaudiamo all’iniziativa, da tempo anche da noi auspicata, che viene a colmare una lacuna nella formazione professionale del pilota. Forse non di tutti i piloti di linea, ma di certo di tutte le migliaia di piloti di aviazione generale e non solo.

Ci preme al riguardo sottolineare alcune raccomandazioni fondamentali previste nel documento, a nostro avviso positivamente “rivoluzionarie”, dati i tempi che corrono:

  1. Si raccomanda in caso di impatto al decollo di interromperlo, e qualora ciò non sia possibile, di compiere un atterraggio precauzionale il prima possibile.
  2. In caso di incertezza non bisogna decollare in presenza di uccelli sulla pista…In questi frangenti occorre avvisare la Torre o il servizio traffico aereo della presenza degli animali affinché questa allerti la locale BCU che provvederà a rimuovere il pericolo.
  3. Se ci si aspetta la possibilità che vi siano alte concentrazioni di volatili, o di fauna terrestre, nei pressi dell’aeroporto dove si intende atterrare….una riduzione del 30% della velocità risulta in un’energia di impatto dimezzata!
  4. Se durante la fase di avvicinamento ci sono stormi (di uccelli)…. è bene seguire una manovra di go-around temporanea, avvisando la Torre affinché faccia intervenire la BCU per allontanare gli animali.
  5. Non ci sono evidenze scientifiche a favore dell’utilizzo del radar meteo come sistema di deterrenza.
Su quest’ultimo punto ci chiediamo tuttavia come l’ENAC possa ulteriormente tollerare che in alcuni aeroporti l’AIP continui a raccomandare l’uso del radar come sistema sperimentale ed in altri si dia addirittura per scontata la sua efficacia.

A parte ciò, il documento dell’ENAC rappresenta un notevole passo in avanti verso il coinvolgimento di altri stakeholders nella prevenzione contro i wildlife strike.


 
Il BSCI pubblica il report annuale sui wildlife strike in Italia

Il Bird Strike CommitteeItaly, organo dell’ENAC, ha pubblicato il rapporto 2016 sui wildlife strike. Rimandiamo perciò alla lettura del documento e, come di consueto, proponiamo le nostre osservazioni e i nostri commenti che possono essere scaricati qui.


 
Eventi rilevanti del trimestre Aprile-Giugno 2017
  • 1 Aprile – Boston (MA)
    dopo il decollo l’equipaggio richiede un controllo pista per verificare la presenza di un’eventuale carcassa di volatile; il volo prosegue ma successivamente l’aeromobile dirotta a Orlando (FL) per problemi al carrello; il volo è proseguito con un aeromobile sostitutivo;
     
  • 1 Aprile – Xiamen
    China Eastern A320, durante l’avvicinamento finale un uccello impatta sul motore sinistro causando danni alla gondola del motore; volo di ritorno cancellato;
     
  • 5 Aprile – Pensacola (FL)
    Envoy ERJ 170, durante l’avvicinamento finale un uccello impatta sul motore destro causando danni in corso di valutazione;
  • 8 Aprile – Milwaukee (WI)
    Federal Express A300, durante la salita iniziale l’equipaggio riporta alla Torre un bird strike e decide di rientrare all’atterraggio 7‘ dopo; il volo viene poi effettuato con aeromobile sostitutivo;
     
  • 8 Aprile – Washington (DC)
    American B737, in atterraggio impatta con un volatile; danni lievi;
     
  • 8 Aprile – Teheran
    Lufthansa B747, durante l’avvicinamento attraversa uno stormo di uccelli e subisce diversi impatti; danni alla fusoliera, a una cappotta motore, al bordo d’attacco dell’ala destra ed alle luci di atterraggio sempre dell’ala destra;



    (Foto Danial Omidvar tratta da Avherald.com)
  •  9 Aprile – Cape Town
    Mango B737, durante la salita iniziale un pellicano (si ignora la specie) impatta sul bordo d’attacco dello stabilizzatore orizzontale sinistro causando una profonda ammaccatura; l’equipaggio continua la salita fino a FL330 e poi decide di rientrare a Cape Town; 
     



    (L’ammaccatura causata dall’impatto con un pellicano. Foto tratta da Avherald.com)
  • 9 Aprile – Raipur (India)
    Indigo A320, durante la salita iniziale impatta con un volatile che causa un’ammaccatura sul radome; rientro immediato 35’ dopo e sostituzione aeromobile;
    http://www.financialexpress.com/india-news/kolkata-bound-indigo-flight-made-emergency-landing-at-raipur-airport-after-bird-hit/621678



    (Photo News World India)
  • 11 Aprile – Varanasi (India)
    Jet Airways B737, durante l’avvicinamento finale il motore destro ingerisce un uccello; danni a tre fan blades; volo di ritorno cancellato;

    http://www.hindustantimes.com/india-news/varanasi-bird-hits-jet-airways-flight-passengers-stranded/story-7z8Vrq78ilq7POuYnruZDN.html
  • 14 Aprile – Newark (NJ)
    Elite Airays CRJ 700, durante l’avvicinamento attraversa uno stormo di uccelli di grossa taglia subendo danni ad un’ala;
     
  • 15 Aprile – Amsterdam
    Alitalia A320, interrompe il decollo ad alta velocità (130 kts) a seguito di un bird strike; volo ritardato di 2,5 ore;
     
  • 21 Aprile – Lagos
    Dana MD83, durante la salita iniziale un motore ingerisce un volatile; l’equipaggio spegne il motore e rientra all’atterraggio;
     
  • 24 Aprile – Kolkata (India)
    Air India B787, durante l’avvicinamento un motore ingerisce un volatile;

    http://www.hindustantimes.com/kolkata/delhi-kolkata-air-india-flight-carrying-250-passengers-hit-by-bird-landing-safe/story-jDUeT8ZZTdNJCYOekL4vCI.html 
  • 26 Aprile – Washington National (DC)
    Republic Airways ERJ175, durante la salita iniziale a circa 3000 ft. attraversa uno stormo di uccelli subendo un impatto; l’equipaggio decide di dirottare in emergenza sull’aeroporto di Dulles;
     
  • 27 Aprile – San Paolo (Congonhas)
    LATAM Brasil A320, durante il decollo impatta con un volatile e lascia residui sulla pista; l’equipaggio decide di dirottare su Guarulhos; la pista di Congonhas resta chiusa per 150 minuti;
    http://g1.globo.com/sao-paulo/noticia/aviao-da-latam-decola-de-congonhas-e-faz-pouso-de-emergencia-em-cumbica.ghtml 
  • 3 Maggio – Mosca (Vnukovo)
    Turkish Airlines A330, durante la salita iniziale attraversa uno stormo di uccelli e subisce diversi impatti; rientro immediato e fermo macchina;
     
  • 3 Maggio – Napoli
    Aer Lingus A320, durante la salita iniziale attraversa uno stormo di uccelli ed un motore ne ingerisce uno; rientro dopo circa 40’; secondo alcune fonti entrambe i motori avrebbero ingerito volatili;
  • https://www.thesun.ie/news/947774/dublin-bound-aer-lingus-plane-forced-to-turn-back-after-aircraft-encounters-bird-strike 
  • 4 Maggio – Madrid
    TAROM B737, durante l’avvicinamento finale un motore ingerisce un volatile; l’aeromobile non può effettuare la tratta di ritorno e deve essere sostituito;
     
  • 4 Maggio – San Paolo (Viracopos)
    Azul Linhas Aereas ERJ 195, durante la salita iniziale un avvoltoio impatta l’aeromobile sotto il parabrezza lato comandante causando danni che compromettono la pressurizzazione; rientro immediato; rilevata anche la rottura del rilevatore di ghiaccio di sinistra;

    http://g1.globo.com/sp/campinas-regiao/noticia/colisao-com-urubu-forca-aviao-a-retornar-para-viracopos-logo-apos-decolagem.ghtml 
  • 8 Maggio– Kolkata
    Emirates B777, durante l’avvicinamento finale il motore sinistro viene colpito da un volatile che causa lievi danni; resti dell’animale trovati sull’ala sinistra; l’aeromobile non può effettuare la tratta successiva;

    http://gulfnews.com/news/uae/society/emirates-in-kolkata-airport-bird-strike-1.2024100
  • 9 Maggio – Bucarest
    Blue Air B737, sospetto bird strike durante la salita iniziale; rientro dopo circa 55’ e sostituzione aeromobile;
  • 12 Maggio – Ekaterinenburg
    Ural Airlines A321, durante la salita iniziale un motore ingerisce un uccello; rientro immediato ed aeromobile fermato;
     
  • 12 Maggio – Trondheim
    Norwegian Air Shuttle B737, durante l’avvicinamento finale un motore ingerisce un volatile; l’aeromobile è impossibilitato ad effettuare la tratta successiva;

    https://www.thelocal.no/20140102/bird-strike-forces-norwegian-plane-to-turn-back



    (Tracce di sangue sull’ala sinistra - Foto: Kristine Askvik/Scanpix) 
  • 13 Maggio – Bruxelles
    Brussels Airlines A319, durante la salita iniziale impatta con un volatile e l’equipaggio decide di rientrare; il volo riparte regolarmente dopo una sosta a terra di 80’;
     
  • 14 Maggio - Catumbela (Angola)
    TAAG Angola Airlines B737, durante l’avvicinamento attraversa uno stormo di uccelli che causano ripetuti impatti ad un motore danneggiandolo;
     
  • 15 Maggio -  Karachi
    Serene Air B737, durante la salita iniziale l’urto con un volatile provoca l’incrinatura del parabrezza; rientro immediato; volo cancellato;
     
  • 16 Maggio – Bogota
    Avianca A320, durante la salita iniziale l’equipaggio sospetta un bird strike; in assenza di parametri anormali l’equipaggio prosegue fino a destinazione (Città del Messico, 4h10’ di volo); all’arrivo un’ispezione rileva danni a un motore che costringono alla cancellazione del volo successivo;
     
  • 17 Maggio – Washington (Dulles)
    Jetblue ERJ190, durante la rotazione l’equipaggio percepisce un impatto contro qualcosa che genera rumori dal carrello anteriore; l’ATC comunica che è stato rinvenuto un volatile morto sulla pista; a seguito dell’incremento delle vibrazioni l’equipaggio dichiara emergenza chiedendo l’assistenza dei mezzi di soccorso; ad atterraggio avvenuto, i servizi di soccorso rilevano una perdita di carburante e spargono un tappeto di schiuma;

    http://www.dailymail.co.uk/news/article-4518784/JetBlue-flight-makes-emergency-landing-birdstrike.html 
  • 18 Maggio – Columbus (OH)
    Mesa Airlines ERJ 175, durante la salita iniziale un uccello colpisce il motore sinistro; l’equipaggio decide di rientrare immediatamente; danni lievi;
     
  • 21 Maggio – Hyderabad (India)
    Cathay Pacific A330, durante la salita iniziale subisce un impatto con un uccello sulla parte destra del muso; rientro immediato 20’ più tardi;
     
  • 29 Maggio – Mosca (Domodedovo)
    Izhavia Yak-42, durante la salita iniziale un motore ingerisce un volatile; l’equipaggio decide di rientrare dopo circa 15’; aeromobile sostituito;
     
  • 29 Maggio – Karachi
    Serene Air B737, durante l’avvicinamento un uccello colpisce il bordo d’attacco dell’ala sinistra causando un foro sullo slat; 





    (Foto tratte da Avherald.com) 
  • 30 Maggio – Ahmedabad (o Delhi)
    Air India A321, dopo l’atterraggio a Delhi, l’aeroporto di partenza informa che sono stati trovati sulla pista resti di un volatile e pezzi metallici appartenenti a un tubo di pitot; l’equipaggio conferma di non aver rilevato alcun parametro anormale durante il volo;
     
  • 31 Maggio – Bucaramanga (Colombia)
    Avianca A320, durante la salita iniziale impatta con un volatile che causa un’ammaccatura sul cono di prua; rientro immediato 25’ più tardi; 



    (Foto tratta da Avherald.com)
  • 1 Giugno – Rijeka
    Bulgaria Air ERJ190, al decollo il motore sinistro ingerisce un volatile e incomincia a vibrare severamente sollecitando l’equipaggio a rientrare immediatamente all’atterraggio 6’ dopo;
     
  • 1 Giugno – Chicago
    United B737, dopo il decollo il motore destro ingerisce un volatile che causa diversi scoppi e fiammate dal motore; l’equipaggio spegne il motore e rientra all’atterraggio circa 25’ dopo;
     
  • 5 Giugno – Merida (Messico)
    Interjet A320, durante la salita iniziale un motore ingerisce un volatile; rientro immediato 25’ dopo;
     
  • 10 Giugno – Lipsia
    Volga Dnepr Antonov An 124, durante la corsa di decelerazione dopo l’atterraggio il motore n. 3 ingerisce un volatile mentre è in fase di reverse;
    http://www.youtube.com/watch?v=Qa9jC7QbUnw
  • 12 Giugno – Istanbul
    THY B737, durante la salita iniziale l’equipaggio nota uno stormo di circa 300 gabbiani sulla pista; la salita prosegue ma viene poi interrotta a causa di un impatto che causa il rientro dell’aeromobile circa 45’ dopo;
     
  • 16 Giugno – Cuiaba (Brasile)
    GOL B737, durante la salita iniziale il motore destro ingerisce un volatile inducendo l’equipaggio a spegnere il motore e a rientrare all’atterraggio circa 25’ dopo; volo cancellato;
     
  • 16 Giugno – Dallas (TX)
    Southwest B737, durante la salita iniziale un motore ingerisce alcuni uccelli inducendo l’equipaggio a rientrare all’atterraggio circa 10’ dopo; volo cancellato; danni in corso di accertamento;
     
  • 21 Giugno – Delhi
    GoAir A320, bird strike durante la salita iniziale che induce l’equipaggio a rientrare dopo 20’; i media indiani tuttavia riportano notizie secondo le quali l’equipaggio avrebbe spento il motore funzionante salvo accorgersi dell’errore immediatamente dopo;

    http://timesofindia.indiatimes.com/city/delhi/pilots-switch-off-healthy-engine-after-bird-hit/articleshow/59276868.cms
  • 25 Giugno–Santa Cruz de la Palma (Spagna)
    Iberia Express A320, dopo il decollo attraversa uno stormo di uccelli e il motore sinistro ne ingerisce diversi; l’equipaggio decide di dirottare sull’aeroporto di Las Palmas circa 45’ dopo;
     
  • 29 Giugno – Inverness
    Easyjet A320, durante la salita iniziale un motore ingerisce un uccello; rientro immediato 30’ più tardi;
     
  • 30 Giugno – Burgas
    Condor A321, durante la salita iniziale il motore sinistro ingerisce un volatile; l’equipaggio dichiara emergenza e rientra all’atterraggio; l’aeromobile deve essere sostituito;
     
  • 30 Giugno – Cairo
    Saudi Arabian Airlines A330, durante l’avvicinamento finale un uccello colpisce il muso dell’aereo causando un’ammaccatura;



    (Foto tratta da Avherald.com)
 
I wildlife strikes diventano oggetto di studio all’esame di maturità

Estate, tempo di esami di maturità e l’argomento di cui ci occupiamo abitualmente è diventato una tesina d‘esame per uno studente dell’Istituto Tecnico Tecnologico “Leonardo da Vinci” di Viterbo a indirizzo Trasporti e Logistica - Costruzione Aeronautiche.

Daniele Robustino, questo il nome dello studente, della 5a classe COA, A.S 2016/2017, ha infatti deciso di raccontare l’evento dell’ammaraggio sul fiume Hudson utilizzando le conoscenze apprese nel corso degli studi e non solo. Ha quindi affrontato il problema dei bird strike sotto il profilo dell’aerotecnica (struttura, costruzione, sistemi e impianti del mezzo aereo), ha discusso di meccanica a proposito del motore dell’aeromobile A320 e ha infine affrontato la questione del soccorso dal punto di vista del diritto.

Una piccola mano l’abbiamo data anche noi fornendo materiale, foto e qualche consiglio. In bocca al lupo!

 
 
I wildlife strike scompaiono dal rapporto informativo ANSV sulla sicurezza dell’aviazione

L’Agenzia per la Sicurezza del Volo (ANSV) ha recentemente pubblicato il rapporto 2016 sulla sicurezza dell’aviazione civile in Italia. Contrariamente agli anni passati, quando almeno qualche riga veniva dedicata al fenomeno, quest’anno la problematica è completamente scomparsa dalla relazione, fatta eccezione per un breve cenno del seguente tenore relative alle segnalazioni di bird strike: “ l’ANSV ha ritenuto opportuno considerare di interesse, ai fini delle valutazioni di propria competenza, soltanto quelle che abbiano effettivamente prodotto dei danni agli aeromobili”.

 
I bird strikes costituiscono “circostanza straordinaria” secondo la Corte Europea di Giustizia

In un recente contenzioso giudiziario, la Corte Europea ha sentenziato che un impatto fra un aereo e un volatile costituisce una “circostanza straordinaria” che esonera il vettore dal dovere di risarcire i passeggeri nelle misure previste dal Regolamento CE 261 in caso di ritardo o di cancellazione del volo. La decisione ha ovviamente soddisfatto le compagnie aeree che hanno visto riconosciuto il loro diritto a non essere responsabili per eventi che sono al di là del loro controllo; ha invece lasciato insoddisfatte le associazioni di consumatori che hanno richieste di risarcimento pendenti per milioni di Euro.

Se è vero che in moltissimi casi un bird strike non può essere evitato da un aereo, e quindi non vi può essere né colpa né responsabilità, è altrettanto vero che molti bird strike possono essere prevenuti con l’adozione di misure appropriate da parte di altri soggetti (gestori aeroportuali e non solo). C’è quindi a nostro giudizio l’esigenza di istituire un sistema di risarcimenti agile e certo come quello del Reg. 261 anche a carico di altri soggetti diversi dalle compagnie aeree.

http://www.independent.co.uk/travel/news-and-advice/airlines-compensation-bird-strikes-delay-european-court-of-justice-400-a7716846.html

 
 
ENAC: Rapporto e bilancio sociale 2016

Nel mese di Maggio 2017 l’ENAC ha diffuso il proprio “Rapporto e Bilancio Sociale” relativamente all’anno 2016.

http://www.enac.gov.it/repository/ContentManagement/Information/P1535127749/ENAC 2016 ita low.pdf

All’interno di esso ha trovato spazio una pagina (pag. 109) dedicata ai Wildlife Strike. Non vi sono riportate grandi novità, se si esclude un’anteprima dei dati degli impatti relativi al 2016, peraltro non ancora definitivi. Il testo riprende più o meno gli stessi concetti e le stesse informazioni degli scorsi anni, ma quanto meno dimostra la volontà dell’ENAC di considerare il problema dei wildlife strike come importante ed attuale, a differenza di altri importanti enti che hanno completamente omesso di citare il fenomeno (vedi sotto la discutibile scelta di ANSV).

 
 
L’EASA pubblica l’Annual Safety Review 2017: 13.003 impatti con volatili in 27 paesi
L’EASA comunica che dal 2012 al 2016 ha ricevuto dai 27 paesi aderenti 13.003 segnalazioni di bird/wildlife strike, con 2 eventi di inconveniente grave (serious incident), relativamente agli aeromobili adibiti al trasporto aereo commerciale. Per approfondimenti scaricare il rapporto all’indirizzo sottostante:
https://www.easa.europa.eu/system/files/dfu/209735_EASA_ASR_MAIN_REPORT_2017.pdf
 
 
Pubblicato il rapporto di inchiesta per l’incidente occorso al Fokker 50 5Y-SIB

L’Autorità aeronautica keniota ha pubblicato il rapporto di inchiesta relativo all’incidente occorso all’aeromobile Fokker 50 marche 5Y-SIB in data 4 Gennaio 2015. La gamba del carrello principale sinistro dell’aereo non si estese a causa di un impatto con due volatili che disabilitarono il meccanismo di apertura e chiusura dei portelli del carrello sinistro. L’equipaggio decise allora di atterrare senza carrello. Non vi furono feriti ma danni sostanziali all’aeromobile.

L’Autorità investigativa ha emesso una serie di importanti e condivisibili raccomandazioni ma non ha toccato il punto, a nostro avviso cruciale, della necessità di una maggiore protezione degli organi meccanici ed idraulici dei carrelli contro il rischio di impatto con volatili. L’argomento è stato di recente trattato nel corso del meeting della World Birdstrike Association tenutosi nel Dicembre 2016 ad Amsterdam.

 
 
Convegno organizzato da ICAO e ACI suWildilfe Strike Hazard Reduction.

Si è svolto a Montreal, presso la sede dell’ICAO, il Wildilfe Strike Hazard Reduction Symposium, organizzato con la collaborazione dell’ACI (Airports Council International). Il convegno si è tenuto dal 15 al 18 Maggio 2017. Crediamo di fare cosa gradita fornendo il link per accedere alle diverse presentazioni: https://www.icao.int/Meetings/wildlife/Pages/Presentations.aspx riservandoci eventualmente di commentare in seguito i risultati dell’importante convegno.

 
Eventi rilevanti del trimestre Gennaio-Marzo 2017
  • 8 Gennaio – Los Angeles (CA)
    Southwest B737, impatto con volatile durante la salita iniziale; rientro immediato 35’ dopo; l’impatto ha provocato danni lievi al finestrino di un passeggero;

    (Foto tratta da Avherald.com)
  • 10 Gennaio – Bournemouth
    Thompson Airways B737, durante la salita iniziale il motore sinistro ingerisce un gabbiano ed emette un forte scoppio seguito da vibrazioni; l’equipaggio decide di rientrare dirottando su Gatwick;

    https://assets.publishing.service.gov.uk/media/58a2e47f40f0b6070b000038/Boeing_737-8K5_G-FDZY_03-17.pdf 
  • 17 Gennaio – Phoenix (AZ)
    American Airlines A319, durante l’avvicinamento a circa un miglio dalla pista impatta con un grosso volatile che viene ingerito dal motore destro; danni in corso di accertamento;
     
  • 20 Gennaio – Curacao
    KLM B747, durante la salita iniziale un motore ingerisce un volatile; l’equipaggio decide di rientrare dopo aver scaricato carburante;
     
  • 20 Gennaio – Lincoln (NE)
    Skywest CRJ200, dopo il decollo attraversando 1500 ft. subisce l’impatto con volatili; in assenza di parametri anormali l’equipaggio prosegue fino a destinazione (1 ora di volo) dove vengono invece accertati danni all’aeromobile in corso di valutazione;
     
  • 21 Gennaio - Charlotte (NC)
    PSA Airlines CRJ 900, durante la salita iniziale a circa 500 ft. impatta con alcuni volatili; in assenza di parametri anormali l’equipaggio procede fino a destinazione (Richmond VA) dove vengono rilevati danni al radome;
     
  • 21 Gennaio – Chicago (IL)
    Nippon Cargo B747, durante la salita iniziale a 1500 ft. attraversa uno stormo di circa 20/25 grossi uccelli che impattano sul parabrezza ed aree circostanti; in assenza di parametri anormali l’equipaggio decide dapprima di proseguire fino a destinazione (Francoforte), ma successivamente decide di rientrare per effettuare controlli sull’aeromobile;

    (L’aereo e gli uccelli qualche istante prima dell’impatto; foto tratta da Avherald.com)
  •  24 Gennaio – St. Louis (MO)
    Gojet CRJ 700, durante la salita iniziale a 4500 ft. un uccello colpisce il parabrezza provocando delle crepe; rientro immediato circa 10’ dopo;
     
  • 24 Gennaio – Amsterdam
    Austrian Airlines A319, durante l’avvicinamento a circa 2000 ft. attraversa uno stormo di uccelli alcuni dei quali colpiscono l’aeromobile; il volo successivo ha dovuto essere cancellato;

    (Le tracce dell’impatto sul radome; foto tratta da Avherald.com) 
  • 26 Gennaio – Jackson (MS)
    Delta MD88, durante l’avvicinamento a circa 2500 ft. impatta con un grosso volatile che causa un’ammaccatura al radome e danni al sensore dell’angolo di incidenza;
     
  • 28 Gennaio – Milano (Malpensa)
    PIA B777, durante l’avvicinamento impatta con un volatile o con altro oggetto non identificato che causa un lieve danno all’impennaggio di coda; tratte successive ritardate di 24 ore;
     
  • 28 Gennaio – Goiania (Brasile)
    Gol B737, durante la salita iniziale a 2350 ft. a ad una velocità di 220 kts. l’equipaggio osserva un piccolo stormo di uccelli sul lato sinistro; immediatamente dopo il motore sinistro   inizia a vibrare a seguito dell’ingestione di alcuni volatili, costringendo l’equipaggio a spegnerlo ed a rientrare per l’atterraggio; danni alla presa d’aria ed al motore; 
     
  • 2 Febbraio– Trieste (Ronchi dei Legionari)
    Lufthansa CRJ900, interrompe la corsa di decollo e rientra al parcheggio a causa di un sospetto impatto con volatili;
     
  • 2 Febbraio – Manchester
    Easyjet A319, durante la salita iniziale un volatile viene risucchiato in un motore; rientro immediato;
     
  • 6 Febbraio – Bhopal (India)
    Air India A319, subisce un impatto con un volatile durante la salita iniziale; in assenza di parametri anomali, e presumibilmente senza essersi reso conto dell’impatto, l’equipaggio prosegue la salita fino a FL320 ma dopo 5 minuti scende a FL270; a quel punto l’equipaggio decide di dirottare su Jaipur motivando la decisione con le avverse condizioni meteo sullo scalo di arrivo (Delhi); durante l’avvicinamento comunica di essere a corto di carburante e chiede priorità per l’atterraggio che viene immediatamente accordata; dopo l’atterraggio viene scoperta una perdita di carburante da un motore e i segni di un bird strike; la compagnia sta indagando per capire perché l’equipaggio non si reso conto del bird strike durante il volo;
     
  • 7 Febbraio – Fort Lauderdale (FL)
    Southwest B737, ingerisce un volatile nel motore sinistro durante l’avvicinamento finale;
     
  • 9 Febbraio – Lagos
    Qatar Airways A330, dopo il decollo un volatile impatta col motore sinistro; rientro precauzionale;

    https://www.bellanaija.com/2017/02/qatar-airways-aircraft-incident-was-a-bird-strike-ncaa
  • 10 Febbraio – Amsterdam
    KLM B787, sospetto bird strike alla partenza induce l’equipaggio a rientrare; l’aeromobile in ogni caso ha subito un fermo macchina di oltre due giorni;
     
  • 13 Febbraio – Fort Lauderdale (FL)
    Spirit Airlines A319, impatto multiplo con uccelli alla partenza; rientro 50’ più tardi;
     
  • 13 Febbraio – Tucuman
    Aerolineas Argentinas B737, durante l’avvicinamento il motore destro ingerisce un volatile; volo di ritorno cancellato a causa del danneggiamento di alcune fan blades;

    (Il danno alle fan blades – Foto tratta da Avherald.com) 
  • 14 Febbraio – Brasilia
    LATAM A320, impatta con un volatile al momento della rotazione; rientro dopo 18’ a causa delle forti vibrazioni causate dall’ingestione;

    http://g1.globo.com/distrito-federal/noticia/com-destino-a-sp-aviao-da-latam-deve-voltar-ao-df-apos-bater-em-passaro.ghtml
  • 15 Febbraio – Charlotte (Douglas) (NC)
    PSA Airlines CRJ700, immediatamente dopo il decollo l’equipaggio riferisce di aver udito un forte colpo; un’ispezione trova un cervo morto sulla pista; l’equipaggio effettua allora un basso passaggio per un controllo da terra del carrello che appare in posizione corretta; nel frattempo sia dalla torre che da un altro pilota perviene la notizia di vapori e di perdite liquide provenienti dall’ala destra; dopo l’atterraggio i vigili del fuoco constatano la perdita di carburante e inondano l’aereo di schiuma; l’aereo viene evacuato; danni al bordo d’attacco dell’ala destra; 

    Sono riportati cinque precedenti incidenti dovuti a impatti con cervi nell’aeroporto di Charlotte-Douglas:
    1994: un DC9 USAir rientra dopo aver investito un cervo; nessun danno;
    1996: un Boeing 737 USAir investe diversi cervi dopo l’atterraggio; danni lievi;
    2002: un DHC8 della Piedmont investe un cervo dopo l’atterraggio riportando il collasso del carrello anteriore;
    2009: un ERJ170 della Republic Airlines investe un cervo dopo l’atterraggio; nessun danno;
    2010: un Boeing 737 della USAir investe un cervo dopo l’atterraggio; nessun danno;
    (fonte: Aviation Safety Network) 

    (Foto di Shelby Myers tratta da Avherald.com)
  • 15 Febbraio – Buenos Aires (Ezeiza)
    Aerolineas Argentinas A340, interrompe il decollo ad alta velocità (110 kts) a seguito dell’ingestione di un uccello in un motore sull’ala destra;
  • 20 Febbraio – Chiclayo (Perù)
    LCPeru B737, impatto con ingestione al momento del decollo con presenza di fumo in cabina; in assenza di parametri anomali il volo prosegue fino a destinazione (Lima);
     
  • 24 Febbraio – Charlotte (NC)
    Delta MD88, durante la salita iniziale attraversa uno stormo di piccoli uccelli; dopo qualche minuto l’equipaggio decide di rientrare;
     
  • 27 Febbraio – Omaha (NE)
    Southwest B737, bird strike multiplo in corto finale; danni alle ali ed al carrello;
     
  • 1 Marzo – Fort Lauderdale (FL)
    Jetblue ERJ190, durante l’avvicinamento finale un uccello impatta sul muso dell’aereo; danni alle luci del carrello anteriore;
     
  • 5 Marzo – Dallas (TX)
    American Airlines A321, durante l’avvicinamento finale il motore sinistro ingerisce alcuni volatili e subisce danni;
     
  • 8 Marzo – Tampa (FL)
    United B737, al decollo impatta con alcune anatre e rientra a scopo precauzionale;
     
  • 12 Marzo – Stoccolma (o Belgrado)
    Wizzair A320, dopo l’atterraggio a Stoccolma vengono trovate tracce di impatto con volatile tra cui piume e un’ammaccatura sul muso;
     
  • 15 Marzo – Berlino (Schoenefeld)
    durante l’avvicinamento a circa 3000 ft. impatta con un volatile che causa una grossa ammaccatura sul muso; l’aeromobile non ha potuto effettuare la tratta successiva;
     
  • 19 Marzo – Minsk
    Belavia B737, durante la salita iniziale a circa 500 ft. attraversa uno stormo di uccelli uno dei quali viene ingerito da un motore inducendo l’equipaggio a rientrare cica 20’ dopo;
     
  • 19 Marzo – Christchurch
    Virgin Australia B737, durante la salita iniziale un uccello viene ingerito in un motore che inizia a vibrare a causa di un danno ad una fan blade; rientro immediato 30’ dopo;
     
  • 21 Marzo – Multan (Pakistan)
    Airblue A320, interrompe il decollo ad alta velocità (110 kts.) a seguito dell’ingestione di un volatile nel motore sinistro;
     
  • 22 Marzo – Londra (Heathrow)
    Air India B787, durante l’avvicinamento un uccello impatta sul radome causando una profonda ammaccatura sullo stesso edanni al radar meteo; tratta successiva cancellata;

    (Foto Mayur Parikhþ tratta da Avherald.com)
  • 24 Marzo – Kathmandu
    Air Arabia A320, durante la salita iniziale subisce un birdstrike che costringe l’equipaggio a dirottare su altro aeroporto;
     
  • 25 Marzo – Muscat (Oman)
    Qantas A380, costretto a dirottare su Muscat per ragioni meteorologiche, durante l’avvicinamento impatta con un volatile; dopo l’atterraggio l’aeromobile non ha potuto proseguire per la destinazione originaria;
     
  • 26 Marzo – San Jose (CA)
    All Nippon Airways B787, durante l’avvicinamento finale attraversa uno stormo di uccelli subendo diversi impatti; volo di ritorno cancellato;
     
  • 27 Marzo – Cordoba (Argentina)
    LATAM Chile A321, durante la salita iniziale attraversa uno stormo di uccelli alcuni dei quali vengono ingeriti dal motore sinistro; rientro immediato 25’ più tardi; 
 
Grifoni e aeroporti: convivenza impossibile.

L’unione Europea sta finanziando un progetto (LIFE14 NAT/IT/000484) che si pone come obbiettivo principale il miglioramento dello stato di conservazione del grifone in Sardegna. Il progetto prevede tra l’altro la creazione di una rete di “carnai aziendali” per mitigare la carenza alimentare e la liberazione di 60 grifoni provenienti dalla Spagna per risolvere la critica situazione demografica della popolazione esistente.

Per “carnaio aziendale” si intende un sito attrezzato ove gli allevatori convenzionati potranno smaltire, nel rispetto delle norme esistenti, le carcasse degli animali morti. Le carcasse costituiranno il cibo per i grifoni che quindi le smaltiranno, come un tempo avveniva in natura. Oltre a queste sono previste ulteriori due stazioni di alimentazione (leggi: carnai) per integrare la rete di quelle aziendali.

Il progetto interesserà - tra le altre - le seguenti zone di protezione speciale (ZPS) e siti di importanza comunitaria (SIC): ZONE ZPS: ITB013044 - Capo Caccia: la zona più centrale, conosciuta come "Arca", è un oasi permanente di protezione faunistica (L.R. 23/98), mentre la fascia costiera è parte dell'Area Marina Protetta di Capo Caccia e Punta Giglio (L. 979/82). E' presente un’oasi permanente di protezione faunistica e di cattura. La zona ricade nel Parco Regionale di Porto Conte (L.R. 31/89). Si può considerare uno dei siti più importanti del Mediterraneo per la nidificazione del Gyps fulvus e del Hydrobates pelagicus.

ZONE SIC: ITB010042 - Capo Caccia (con le Isole Foradada e Piana) e Punta del Giglio - ITB011155 - LagoBaratz Porto Ferro: unico lago naturale della Sardegna, alimentato dal solo bacino imbrifero che lo circonda. Area geologicamente costituita da formazioni di rocce sedimentarie, prevalentemente arenarie e sabbie, e rocce metamorfiche di tipo scistoso.

In attesa dell’entrata in funzione dei carnai aziendali, una delle stazioni di alimentazione è già ubicata in località Marina di Lioneddu (Porto Conte).

Fin qui quanto si apprende dal sito web del progetto denominato “Life Under Griffon Wings” (www.lifeundergriffonwings.eu).

Per una serie di sfortunate circostanze deve essere sfuggito agli estensori del progetto, ed a molti degli enti chiamati ad autorizzarlo, che tutte le aree sopra descritte rientrano in un raggio di 13 km. dall’aeroporto di Alghero.

La distanza di 13 km. è posta come limite dalla normativa nazionale (ENAC) ed internazionale (ICAO) per l’insediamento di fonti attrattive per la fauna selvatica, considerate dalla legge come potenziale pericolo per la navigazione aerea (Cod.Nav. art. 711), tant’è che la locale Autorità aeroportuale aveva da tempo provveduto a consegnare al Comune di Alghero, entro i cui confini ricadono sia l’aeroporto che le aree oggetto del progetto, le c.d. mappe di vincolo (Art. 707 C.N.), ovvero le delimitazioni territoriali entro le quali non è ammesso in linea di principio l’insediamento di attività attrattive per la fauna.

Almeno uno dei carnai istituzionali è quindi già esistente ed operativo entro il raggio di 13 km. dall’aeroporto, mentre altri (aziendali) lo saranno a breve non appena ultimato l’iter autorizzativo.

Quale può essere l’impatto sulla sicurezza della navigazione aerea derivante da una popolazione di più di 60 Grifoni che volteggiano sopra due carnai all’interno di una zona che dovrebbe invece essere immune da fonti attrattive?

Il Grifone (Gyps fulvus) ha un’apertura alare di 2,5 m. e può arrivare a pesare fino a 12 chili.  Può volare fino a 6.000 m. di altezza (circa 20.000 ft.). I grifoni possono formare colonie separate e sono piuttosto fedeli al loro luogo stanziale. Si spostano solitamente in stormi di parecchi individui. Avendo disponibile una rete di carnai, è assai probabile che gli stormi si spostino da uno all’altro attraversando inevitabilmente i sentieri di decollo e atterraggio dell’aeroporto di Alghero.

In Spagna, dove vivono circa 8.000 coppie di Grifoni,le statistiche riportano molti impatti con aerei militari che effettuano spesso missioni a bassa quota (certamente più di 14 eventi dal 1987 al 1991-  Kitowsky 2011), ma anche con aeromobili civili, causando anche diverse vittime tra piloti e passeggeri di piccoli aeroplani di aviazione generale.

Di seguito riportiamo i dati aggiornati degli ultimi impatti, tratti dai siti web specializzati:

  • 18.07.1996 – Pamplona, Robin DR380, precipita dopo aver impattato con un Grifone – 3 morti

  • 13.05.2012, Madrid, Iberia A340, impatta con un avvoltoio che rimane incastrato nel radome.

  • 16.01.2016, Cerro de las Rabadanes, TB20, impatto con avvoltoio, 4 morti.

  • 30.03.2016, Perales, Cessna 172, impatto con avvoltoio, 3 morti.

  • 19.05.2016, Arbizu, Robin DR400, impatto con avvoltoio, 3 morti.

  • 16.09.2016, Palma de Mallorca, Lufthansa A320, impatto con avvoltoio che resta incastrato nel radome.

 

Crediamo non siano necessari ulteriori commenti.

Se nessuno studioso serio potrà mai sostenere la fattibilità di un “rischio zero” per quanto riguarda gli impatti degli aeromobili con volatili, davvero non si sente alcuna necessità di incrementare il livello del rischio laddove se ne possa fare tranquillamente a meno. Auspichiamo perciò che chi di dovere voglia rivedere l’ubicazione degli insediamenti di fonti attrattive e del ripopolamento, magari spostandoli in zone meno critiche per la navigazione aerea.

Da ultimo citiamo un analogo esperimento in corso in India (peraltro per esigenze diverse) nel quale tuttavia i carnai sono stati ubicati a 100 km. dall’aeroporto più vicino:

https://www.internationalairportreview.com/news/32874/vulture-restaurants-birdstrikes

 
 
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